Sarri avverte la Roma di Gasperini, l’Olimpico sfida De Ketelaere
Il tecnico dell’Atalanta, Maurizio Sarri, presenta la sfida dell’Olimpico in vigilia di Roma-Atalanta, definendola il primo grande esame stagionale per la squadra. Dopo un avvio positivo, la rosa resta in fase di costruzione e i nuovi acquisti devono ancora trovare continuità.
Calendario e condizioni fisiche
Sarri ha sottolineato che la squadra ha disputato quattro partite in undici giorni e domani giocherà la quinta in sedici, una situazione che crea “qualche problemino”. Il tecnico ha aggiunto che “siamo l’unica squadra in Italia a dover affrontare un calendario così atipico”, rendendo difficili gli allenamenti seri.
Il capitano dei nerazzurri, Malen, è stato descritto come “in stato di grazia” e quindi una minaccia per tutta la partita. Sarri ha ammesso che fermare giocatori di tale livello è quasi impossibile, rendendo la partita particolarmente impegnativa.
Nuovi acquisti e prospettive tattiche
Il tecnico ha illustrato la condizione dei nuovi arrivi: Kristensen ha svolto il terzo allenamento, Rowe si è allenato oggi e Kessié ha partecipato a due‑tre sessioni. Ha evidenziato le differenze di condizione fisica, con Rowe più allenato rispetto a Kessié, che ha lavorato individualmente dopo il Mondiale.
Roma-Atalanta: la sfida che metterà alla prova il fuoriclasse Malen
Kessié è considerato “un giocatore forte e intelligente”, capace di ricoprire sia il ruolo di mezzala sia quello di vertice basso senza difficoltà tattiche. Sarri ritiene che la sua versatilità sarà utile nella fase di costruzione della squadra.
Riguardo la chiusura del mercato, Sarri ha dichiarato di essere “contentissimo” e ha paragonato la situazione a quella di allenatori come Klopp o Guardiola, che chiedono di non dover gestire la squadra con il mercato ancora aperto.
Il rispetto per la Roma di Gian Piero Gasperini è stato evidente: “La Roma era una squadra forte e si è rinforzata ulteriormente, pronta a lottare per il titolo”. Sarri ha aggiunto che sarebbe sorprendente vedere la Roma non in corsa per lo scudetto fino alla fine.
Infine, Sarri ha spiegato che la società ha chiesto di avviare un nuovo corso, ma le contingenze – Mondiale, infortuni e ingressi tardivi – hanno costretto la squadra a “ripartire da zero”. Di conseguenza, il livello attuale è basso rispetto al potenziale che potrà emergere in futuro.