Leonardo, la mente della rinascita azzurra, cede dopo una settimana
Leonardo, scelto da Paolo Maldini per guidare la rinascita della Nazionale italiana, ha visto la sua avventura terminare in meno di una settimana, dal comunicato stampa di presentazione ai saluti finali, nonostante una carriera di successi come allenatore del Milan e dell'Inter e come dirigente del Milan e del PSG.
La scelta di Leonardo era stata motivata dalla volontà di introdurre una ventata d'aria fresca proveniente dal Brasile, paese da cui il tecnico trae la sua esperienza. Il suo percorso, infatti, include esperienze di allenatore al Milan e all'Inter, oltre a incarichi dirigenziali al Milan e al Paris Saint‑Germain.
Durato davvero poco, il suo incarico è terminato prima ancora di una settimana, dal comunicato stampa di presentazione ai saluti finali. Il tempo trascorso è stato inferiore a sette giorni.
Il profilo dell'allenatore ideale
Leonardo, il brasiliano, ha illustrato il profilo dell'allenatore che ritiene più adatto alla Nazionale A. "L’identikit è quello di cui abbiamo parlato, un allenatore che ragioni più o meno come ragioniamo noi", ha dichiarato durante la conferenza. Ha sottolineato l’importanza di una sintonia di pensiero tra allenatore e direzione tecnica, affermando che la metodologia di allenamento deve "andare a cascata" e richiede tempo.
Dopo il rifiuto di Guardiola e l’assenza di candidati alternativi al di fuori di Pirlo, il presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha optato per Roberto Mancini, decisione che ha provocato le dimissioni di due dirigenti. Le dimissioni hanno coinvolto Leonardo e un altro dirigente, segnando la chiusura della breve esperienza.
Oggi Leonardo compie 57 anni, un compleanno che coincide con la conclusione del suo breve periodo a capo della Nazionale.