Pellegatti al Milan: non perdere Ausilio, appena libero dall’Inter
Il giornalista Carlo Pellegatti ha dichiarato che Piero Ausilio, appena liberato dal suo ruolo di direttore sportivo dell’Inter, deve firmare oggi con il Milan; il presidente Gerry Cardinale non può lasciarsi sfuggire questa occasione, ha aggiunto.
Fine di un'era all'Inter
L'Inter ha comunicato dalla sede di Viale della Liberazione la cessazione immediata del rapporto con Piero Ausilio, che ha lasciato il club dopo quasi ventotto anni di servizio. La decisione è avvenuta poche ore fa, con la risoluzione del contratto ancora in vigore fino al 2027. Il direttore sportivo è ora libero da ogni vincolo contrattuale.
Ausilio, 51 anni, è entrato nell’organizzazione nerazzurra nel 1998, iniziando nella sezione giovanile. È diventato vice‑direttore sportivo nel 2010 e, nel febbraio 2014, ha assunto il ruolo di direttore sportivo e responsabile dell’area tecnica. Durante gli ultimi quattro anni ha contribuito a due scudetti e a due finali di Champions League.
Il club ha già individuato il successore: Dario Baccin, ex braccio destro di Ausilio e attuale supervisore della squadra Under‑23, assumerà il ruolo di Chief Sport Officer. Il presidente e CEO Giuseppe Marotta ha definito la scelta “innovativa nel segno di una continuità gestionale”.
Il consiglio di Pellegatti al Milan
Nel suo canale YouTube, Pellegatti ha lanciato un consiglio diretto al Milan: “Mi è balenata un’idea e questa volta non mi si deve dire di no: Piero Ausilio oggi stesso deve firmare con il Milan!”. Ha sottolineato che Cardinale non può farsi sfuggire un’opportunità del genere.
Il giornalista ha ricordato che Ausilio ha lavorato con figure come Massimo Moratti, Giuseppe Marotta e Sandro Sabatini, e che il suo profilo è di livello italiano e internazionale. Ha inoltre evidenziato che, negli ultimi quattro anni, il club ha vinto due scudetti e due finali di Champions League, anche se non tutto è stato merito suo.
Che cosa potrebbe cambiare per il Milan
Pellegatti ha spiegato che il ruolo di Ausilio al Milan potrebbe colmare le lacune evidenziate dal club, come la difficoltà a vendere giocatori a prezzi richiesti (38 milioni contro richieste di 50‑60 milioni) e la presenza di sei elementi ancora in prestito. Ha citato anche la gestione di Jorge Mendes, definendola più orientata all’acquisto che alla valorizzazione delle cessioni.
Secondo il giornalista, l’arrivo di un dirigente con l’esperienza di Ausilio consentirebbe al Milan di ricostruire una squadra funzionale senza dover spendere cifre come 200 milioni per giocatori come Mbappé o Haaland. La proposta si inserisce nel contesto di recenti valutazioni del club su figure di alto profilo, tra cui la possibile assunzione di un “head of football”.
Il contrasto tra la fine di un capitolo storico all’Inter e la potenziale nuova avventura al Milan mette in luce come il mercato dirigenziale possa ridisegnare le strategie dei due giganti rossoneri, lasciando aperta la decisione finale di Cardinale.