Serie A
Napoli avverte l'Il Bologna che la vittoria misura richiede prudenza
La stampa A− A+ Il Corriere della Sera, nell’edizione odierna, predica calma dopo la vittoria di misura del Napoli sul Bologna allo Stadio Maradona, avvertendo che gli entusiasmi in casa Napoli sono prematuri. Il giornale sottolinea che la prestazione, pur positiva, non elimina le difficoltà evidenti della squadra.
Calma consigliata dal Corriere
L'edizione odierna del Corriere della Sera frena gli entusiasmi in casa Napoli, ricordando che la vittoria è stata di misura. Le ultime notizie di calcio sottolineano che il tecnico Allegri ha chiuso quello che poteva sembrare un incubo. Il giornale avverte che la squadra deve ancora lavorare sulla difesa per evitare ricadute.
Allegri mette fine a quello che poteva sembrare un incubo, ma la squadra non è guarita del tutto, evidenzia il quotidiano. Come riporta il Corriere, “Allegri batte il Bologna e dopo tre sconfitte mette fine a quello che stava diventando un incubo”. Il quotidiano osserva che, nonostante la vittoria, la mancanza di continuità resta un problema.
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Dettagli della partita
Il Bologna non è il Como, né l’Inter e tantomeno l’Arsenal, ma per piegarlo ci sono voluti 66 minuti, un guizzo dell’esordiente Favasuli, 22 anni, e la deviazione vincente di Lobotka. Il Bologna ha tirato in porta per la prima volta all’86’ senza però trovare rete, lasciandolo con un solo punto. Il Napoli, pur vincendo, ha registrato poche occasioni da gol, evidenziando la necessità di maggiore incisività.
Sarebbe un eccesso di ottimismo pensare che il Napoli abbia risolto tutti i suoi guai, avverte il giornale. La squadra di Allegri continua a subire infortuni che ne limitano la competitività. Il giornale conclude che la cautela resta d’obbligo.
Trotta spinge Allegri a cambiare marcia: Napoli non può restare così
La prima staffetta Conte‑Allegri alla Juventus fu un trionfo, con il celebre discorso di Antonio al ristorante (“Non puoi mangiare in un posto da 100 euro con 10 euro”). Max, allora capitano, ha raccolto cinque scudetti e due finali di Champions, segnando un'era di successo. Il confronto con il 2014 mostra quanto il calcio sia cambiato, secondo il Corriere. Il ricordo di quegli anni serve a ricordare che la continuità è fondamentale per il Napoli.