Serie A
Antonio Palumbo punta a dieci reti e alla Serie A con il Palermo, la ciliegina della sua carriera
Antonio Palumbo, l’attaccante che ha portato il Palermo in testa alla classifica, dichiara di volere dieci reti e la conquista della Serie A, definendo il traguardo la "ciliegina" della sua carriera. Il suo desiderio nasce dal contrasto tra la stagione d’esordio a Modena, dove segnò nove gol e diede dieci assist, e il presente, in cui guida una squadra che punta al ritorno in massima serie.
Il valore aggiunto che rompe gli schemi
Palumbo è stato definito un valore aggiunto che rompe gli schemi non solo degli avversari, ma anche di Pippo Inzaghi, allenatore dell’Empoli, costretto due volte a rimandare il cambio: la prima per un gol di rimonta, la seconda per un assist a Johnsen. La sua imprevedibilità si manifesta anche nella frase “Mi stava cambiando?” che ha suscitato risate in spogliatoio.
Statistica da record nella Serie B
Il centrocampista è stato premiato come miglior giocatore della settimana nella Lega di Serie B, con un gol, un assist, quattro tiri in porta e sei occasioni create, un risultato che non si vedeva da una stagione 2018‑19. Dopo aver dichiarato che “quando ti riconoscono è bello, ma la cosa importante è vincere”, Palumbo ha sottolineato il valore dei punti conquistati in trasferta.
Obiettivi e motivazioni personali
Nel ricordo della sua migliore stagione a Modena, Palumbo ha spiegato: “Il secondo anno di Modena è stata la mia migliore stagione: ho fatto nove gol e dieci assist”. Ora, a trent’anni, il suo obiettivo è “arrivare a 10” reti, confidando nella collaborazione con Johnsen e Vavassori per creare più spazi offensivi. “Con Johnsen, che è partito con numeri clamorosi, e Vavassori che sta facendo davvero bene per me, si creano più spazi per centrare la porta”, ha aggiunto.
Palumbo ha anche commentato il cambiamento di mentalità della squadra: “Qualcosa è cambiato, anche se i 72 punti dell’anno scorso non vanno ridimensionati. C’è molta più convinzione e più fame”. Nonostante la presenza di più giocatori offensivi e un difensore in meno, ha ribadito la necessità di equilibrio: “Dobbiamo diventare più equilibrati in certi momenti”.
Il ricordo dei dieci minuti in Serie A con la Sampdoria nel 2020 è stato per lui un promemoria, non un rammarico: “Non è stato un rammarico, è stato bello viverli, ma mi sono prefissato che in Serie A sarei tornato e farlo col Palermo sarebbe davvero la ciliegina sulla torta della mia carriera”.
Guardando al futuro, Palumbo ha già gli occhi puntati su Mantova, avversario diretto in trasferta: “In trasferta dobbiamo mettere il piede sull’acceleratore”. La sua ambizione è chiara: portare il Palermo in Serie A e scrivere una nuova pagina di successi.