Serie A
Fiorentina: Gonçalves resta in panchina nonostante tre settimane di lavoro
Nel match di Marassi contro il Genoa, l’allenatore Paolo Vanoli ha concesso a Pedro Gonçalves soltanto nove minuti in campo, il minutaggio più basso dal suo arrivo a Firenze, suscitando l’interrogativo dei tifosi sulla gestione del nuovo acquisto.
Il percorso di riattivazione di Gonçalves
Acquistato dalla Fiorentina nelle ultime ore del mercato estivo, il portoghese proviene dallo Sporting CP dopo un’estate trascorsa separato dalla squadra. Al suo arrivo a Firenze era in condizioni fisiche compromesse, tanto da dover seguire un percorso di riattivazione atletica prima di tornare pienamente a disposizione.
Le tre settimane di pausa per gli impegni delle Nazionali sono state viste come l’occasione ideale per permettere a Gonçalves di “mettere benzina nelle gambe” e avvicinarsi al ritmo dei compagni. L’infortunio di Atta sembrava aprire la porta al portoghese nella trequarti, mentre il viaggio intercontinentale di Mastantuono dal ritorno dall’Argentina ha ulteriormente complicato la situazione.
Le parole di Vanoli e i dati di utilizzo
Vanoli, nella conferenza stampa del giorno prima, aveva dichiarato di aver visto un Gonçalves “diverso” nell’ultimo periodo, lasciando intendere un possibile cambiamento. Tuttavia, con 84 minuti totali sommati, nessun altro giocatore di movimento ha registrato meno tempo in campo rispetto a Gonçalves fino a quel momento.
Kean e Gudmundsson, che hanno già lasciato la rosa da un mese e mezzo, sono stati impiegati di più, evidenziando la difficoltà della Fiorentina nel distribuire minuti tra i titolari.
Questo inizio di stagione ha messo in luce due problemi principali per la Fiorentina: la difficoltà nel costruire occasioni da gol e la mancanza di un leader in campo. Gonçalves, con 104 gol in carriera e 239 presenze con lo Sporting, di cui 36 in Champions e Europa League, potrebbe teoricamente colmare entrambe le lacune.
Il paradosso resta evidente: la squadra ha bisogno di gol, qualità e personalità, ma continua a tenere in panchina un giocatore che, sulla carta, possiede tutti gli attributi richiesti. Gonçalves non è ancora al meglio, ma la domanda che aleggia è quando avrà davvero l’opportunità di dimostrare il suo valore.