Abodi avverte la lentezza dei club italiani dopo le eliminazioni di Inter e Napoli
Il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, ha sottolineato la crescente competitività europea, osservando che i club italiani non arretrano ma si muovono più lentamente rispetto ai rivali. Le sue parole sono state pronunciate a margine della presentazione del Paladino d'Oro alla Camera dei Deputati, subito dopo la prima parte della giornata di Champions che ha visto le sconfitte di Inter e Napoli.
Analisi della situazione europea
“C'è una competitività molto spinta ed evidentemente, al di là del nostro livello, c'è quello degli altri che cresce. Noi non arretriamo, ma gli altri vanno più velocemente di noi”, ha dichiarato Abodi. Il ministro ha evidenziato che la crescita dei club avversari è evidente e che l’Italia deve fare i conti con questo fenomeno.
Abodi ha invitato i club italiani a condurre un'analisi approfondita per comprendere le ragioni di questo ritardo, collegando la questione al rendimento della nazionale azzurra sotto la guida del tecnico Roberto Mancini.
“È evidente che per noi la nazionale è l'elemento principale ed è un indicatore del movimento non secondario”, ha aggiunto, sottolineando l'importanza di ricostruire la competitività dei club in Europa.
Il ministro ha ringraziato Mancini per gli sforzi nella ricostruzione della squadra nazionale, ma ha avvertito che giornate come quelle di ieri sono critiche perché devono spingere alla crescita.
“È impensabile che non possiamo competere al più alto livello con i nostri club”, ha concluso Abodi, ribadendo la necessità di un miglioramento strutturale per le squadre italiane.