Mondiali
Scontro sul bonus dei Mondiali della Spagna mette a confronto il secondo da €440 mila con il record da €750 mila
Nel silenzio dello spogliatoio dello stadio di Doha, la squadra spagnola dei Mondiali si riunisce sull’orlo di una finale, consapevole che il trofeo potrebbe essere a portata di mano. Eppure le loro menti già valutano due scenari finanziari netti: €440.000 garantiti per il secondo posto o un possibile premio record di €750.000 per i campioni.
La Federazione Reale Spagnola di Calcio ha firmato la struttura dei bonus prima dell’inizio del torneo, fissando i pagamenti indipendentemente dal risultato. Questo accordo pre‑torneo ha definito il quadro finanziario per la squadra.
Ogni giocatore spagnolo ha garantiti €440.000 lordi semplicemente per aver raggiunto la finale, l’importo destinato al secondo posto della Coppa del Mondo. Questa somma rappresenta il minimo finanziario per l’eccezionale percorso della squadra fino all’ultimo giorno.
Se la squadra solleverà il trofeo, ogni internazionale incasserà €750.000, un record assoluto per il calcio spagnolo in una Coppa del Mondo. Il premio per i campioni supera di gran lunga quello per il secondo posto e rappresenterebbe un assegno storico per ciascun giocatore.
Il premio di €750.000 è del 25 % più alto rispetto al pagamento ottenuto dai campioni del 2010 in Sudafrica. Quel precedente riferimento è stato fissato quando la squadra spagnola ha incassato €600.000 dopo aver battuto i Paesi Bassi.
Nel torneo del 2010, la squadra spagnola ha ricevuto €600.000 dopo aver sconfitto i Paesi Bassi in finale. Tale importo ora funge da punto di riferimento per l’attuale struttura dei bonus.
Rimangono solo 90 minuti sul campo per decidere se la squadra tornerà a casa con la gloria e un assegno storico sotto il braccio. La finale deciderà quale dei due scenari finanziari diventerà realtà.
L’articolo è stato tradotto in inglese dall’intelligenza artificiale, con la versione originale disponibile in spagnolo.