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Serie A

Malagò si prepara alla dura riforma arbitrale, presidenza AIA in vista

🇮🇹 Di 4AllFootball ·

Il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Giovanni Malagò, si sta preparando ad affrontare il delicato dossier della riforma arbitrale mentre la rosa della nazionale continua a prendere forma, e l'elezione della presidenza dell'AIA è prevista per il 10 ottobre, in un periodo di vuoto di leadership durato settimane nel mondo arbitrale.

La mossa segnala l'intenzione della federazione di affrontare le questioni di governance di lunga data che hanno afflitto l'amministrazione del calcio italiano. Il controllo degli arbitri è stato una priorità per la leadership.

Il mondo arbitrale è rimasto senza leadership per settimane a seguito delle dimissioni definitive di Antonio Zappi. Un'elezione dell'AIA è fissata per il 10 ottobre per colmare la vacanza.

Gabriele Gravina ha dedicato un capitolo del suo lavoro post‑dimissioni alla stessa riforma, ma non è riuscito a risolverla, lasciando un compito complesso al suo successore. La sua proposta incompleta sottolinea la difficoltà di raggiungere un consenso.

Secondo Il Messaggero, il settore arbitrale è stato in stato di emergenza per settimane senza indicazioni dopo le dimissioni di Zappi, che sono seguite alla conferma di una sospensione di 13 mesi. Il vuoto prolungato ha amplificato le richieste di un'azione rapida.

La presidenza dell'AIA sarà decisa il 10 ottobre, con probabili candidati tra cui l'attuale vicepresidente Francesco Massini e l'ex arbitro Narciso Pisacreta. Michele Affinito non dovrebbe candidarsi, mentre Gianluca Rocchi potrebbe entrare in corsa nonostante le recenti dimissioni dalle designazioni CAN A e B.

Malagò ha lasciato invariata la struttura complessiva, consentendo al comitato nazionale—lo stesso organismo che operava durante l'era Zappi—di nominare Daniele Orsato a capo del CAN. Ha anche assegnato il ruolo di direttore tecnico, introdotto a luglio, a Domenico Messina.

Queste nomine spostano l'equilibrio di potere prima delle imminenti elezioni dell'AIA e potrebbero influenzare la direzione della futura governance arbitrale. I cambiamenti riflettono un posizionamento strategico prima che il nuovo presidente prenda servizio.

Il futuro presidente dell'AIA dovrà ripristinare la credibilità, possibilmente proporre una riforma elettorale, e separare ulteriormente le funzioni tecniche dall'influenza politica. Autonomia, maggiori risorse, professionalità e strumenti adeguati sono stati identificati come priorità.

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