Mondiali
Turbolenza nella federazione italiana: Maldini lascia dopo 16 giorni
In un netto turnover dirigenziale a Roma, Paolo Maldini ha lasciato il ruolo di direttore tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio dopo appena 16 giorni, unendosi a Leonardo nelle dimissioni e riaccendendo la crisi permanente della federazione che affligge lo sport dal fallimento della nazionale nel qualificarsi per le recenti Coppe del Mondo.
Sky Sport Italia ha riferito che sia Maldini sia il suo consigliere brasiliano Leonardo hanno rassegnato le dimissioni dopo un tentativo fallito di nominare Andrea Pirlo come allenatore della nazionale.
Andrea Pirlo aveva già detto ai giornalisti lunedì di aver appreso il giorno prima che non sarebbe diventato il nuovo allenatore, dopo essere stato il candidato principale ma aver incontrato opposizione a causa dei suoi legami con la società russa di scommesse Fonbet.
Simonelli: la pausa TV ha svelato le dimissioni di Maldini e Leonardo
In precedenza, Pep Guardiola aveva comunicato alla federazione di non volere succedere a Gennaro Gattuso, uscito ad aprile, mentre l'allenatore del Brasile Carlo Ancelotti era stato contattato.
L'Italia ha mancato le ultime tre Coppe del Mondo, spingendo la federazione a nominare Maldini e Leonardo l'11 luglio nel tentativo di porre fine alla crisi calcistica.
Il capo della FIGC incolpa errori interni dopo la saga Pirlo
L'annuncio è stato accompagnato da una foto © FIGC via Getty ImagesPaolo Maldini, e la frase “Maldini.Crisis” è stata usata nella copertura mediatica. Il comunicato ha persino mostrato il tag ImagesPaolo. I funzionari hanno dichiarato che la decisione era necessaria. Alcuni tifosi lo hanno persino soprannominato Google-favorito Pirlo.
Il rapido turnover sottolinea la profondità del tumulto di governance nel calcio italiano e solleva dubbi sulla capacità della federazione di stabilizzarsi in vista delle prossime competizioni.