Champions League
I vincoli FPF di Gasperini rimodellano i piani di mercato della Roma
Nell'ufficio silenzioso dell'AS Roma, una chiamata per Oosterwolde arriverà entro poche ore, mentre Gian Piero Gasperini osserva il club avvicinarsi alla scadenza del mercato sotto l'ombra delle restrizioni del Financial Play Fair (FPF) dell'UEFA e i persistenti dubbi di un'estate di ambizioni mutevoli.
Passare da grandi nomi ai giovani
La Roma si avvicina alla chiusura del mercato con una rosa ancora da completare, e Gasperini, pur non alzando la voce pubblicamente, ammette che il percorso intrapreso differisce nettamente dalle aspettative fissate all'inizio dell'estate. Le aggiunte finali sono imminenti – Oosterwolde è atteso nelle prossime ore – ma l'allenatore sottolinea che semplicemente completare la squadra non è l'unico obiettivo.
Dopo essersi qualificata per la Champions League a maggio, l'idea originale era di innalzare il livello della squadra aggiungendo profili affermati come Greenwood, Summerville e Nusa, come riportato da Il Messaggero. Il club ha successivamente modificato la sua direzione, privilegiando giocatori più giovani, ricchi di prospettive, con costi più sostenibili.
«Abbiamo iniziato a cercare profili molto alti e affermati, ma abbiamo dovuto affrontare la necessità di mantenere la spesa salariale sotto certi limiti», ha spiegato Gasperini, osservando il passaggio verso «altri giocatori, possibilmente giovani, da affermare». L'allenatore ha sottolineato che il cambiamento non è stato solo tattico, ma dettato da realtà finanziarie.
Limiti del Financial Fair Play
Gasperini fa riferimento all'Accordo di Regolamento del Financial Fair Play (FPF) dell'UEFA come fattore limitante, descrivendolo come “restrittivo” e suggerendo che la Roma potrebbe essere l'unico club italiano costretto a sopportarne l'intero impatto. Ha aggiunto che il club ha già ricevuto due proroghe dall'UEFA e non può ottenere ulteriori concessioni.
Roma colma il vuoto difensivo con prestito da 18 mln € di Oosterwolde
Il 21 luglio il club era vicino a un costoso accordo per Summerville, avendo organizzato un volo diretto per Rotterdam per un trasferimento stimato intorno a €53 milioni più uno stipendio di circa €4 milioni, bonus inclusi. L'operazione è crollata, e Gasperini ha avvertito che assicurare Summerville avrebbe potuto bloccare qualsiasi altra firma.
Nel frattempo, dopo che Al Hilal ha superato uno degli obiettivi della Roma, il club ha accelerato altri acquisti: Castro è arrivato per €36 milioni più €3 milioni di bonus, Koulierakis per €16,5 milioni più €1,5 milioni, e Molina per €13 milioni più €4 milioni. Queste spese hanno inevitabilmente ridotto lo spazio finanziario disponibile per la parte finale della finestra.
Una riunione interna in Galles con l'amministratore delegato John Galantic ha fissato una nuova linea: ridurre la ricerca di stelle costose e affermate e concentrarsi su talenti più giovani e a basso costo salariale. Giorni dopo a Brighton, Gasperini ha affermato pubblicamente il nuovo approccio, dicendo: «Stiamo trattando con giocatori molto bravi e molto giovani», citando Rodrigo Mora come un investimento chiave per il futuro.
Gasperini valuta ancora positivamente gli arrivi, definendo il mercato “creativo ma positivo”. Ha evidenziato Molina, finalista della Coppa del Mondo, ha elogiato la determinazione di Castro ad arrivare in anticipo in treno, e ha osservato che Koulierakis ha colmato un reparto necessario.
Tuttavia, la squadra rimane incompleta; l'allenatore prevede altri due acquisti e aggiungerà un attaccante di sinistra solo se porterà valore aggiunto. Ha avvertito che «partiamo da zero ogni anno, abbiamo ottenuto un risultato positivo ma i 73 punti della scorsa stagione non contano più», sottolineando il divario tra la visione post‑Champions League e la realtà attuale.