Annunci falsi intrappolano 120 vacanzieri nel nord Italia
Il sindaco Matteo Gozzoli di Cesenatico ha annunciato che 120 vacanzieri provenienti dal Nord Italia e dall’estero sono caduti vittima di una truffa abitativa dopo essere arrivati a un indirizzo che si è rivelato essere l’ufficio di un’agenzia assicurativa anziché il complesso turistico pubblicizzato.
I viaggiatori interessati avevano prenotato la struttura tramite piattaforme online che mostravano fotografie di un alloggio reale, ma le inserzioni false proponevano prezzi fino al 60 percento al di sotto del mercato, con una settimana in alta stagione pubblicizzata per meno di 800 euro. L’indirizzo fornito era in realtà l’ufficio di un’agenzia assicurativa locale, non un complesso turistico.
La città ha risposto con solidarietà; alcuni hotel e campeggi hanno offerto sistemazioni gratuite agli ospiti sfollati. Il comunicato comunale ha sottolineato che le camere gratuite sono state messe a disposizione immediatamente per aiutare le vittime.
Domenica il Palazzo del Turismo municipale, noto anche come Palazzo del Turismo, ha aperto le porte alle famiglie, offrendo un luogo climatizzato dotato di bagni e acqua potabile. Le strutture sono state messe a disposizione senza alcun costo per garantire il comfort delle famiglie coinvolte.
Cesenatico, situata sulla costa adriatica, è una nota località balneare che attira visitatori ogni estate. La popolarità della città rende la truffa particolarmente dannosa per la sua reputazione.
Gli investigatori hanno aperto un caso per identificare i responsabili, osservando che l’inserzione fraudolenta non presentava alcuna recensione da parte di ospiti, un segnale di allarme che è stato ignorato dalle vittime. L’indagine in corso mira a rintracciare le persone dietro lo schema.
Lo schema si basava sulle piattaforme di prenotazione per raccogliere depositi e pagamenti dell’affitto prima che le vittime potessero verificare la legittimità dell’indirizzo. I truffatori hanno usato le piattaforme per richiedere pagamenti anticipati, sfruttando la fiducia dei vacanzieri.
Il sindaco Gozzoli ha sottolineato che i prezzi insolitamente bassi, a volte dal 50 al 60 percento rispetto ai prezzi normali, erano un’esca fondamentale per i vacanzieri ignari. Ha avvertito che tali tariffe dovrebbero essere trattate con sospetto nelle future prenotazioni.