Mondiali
Il boicottaggio della finale dei Mondiali da parte di Ceferin evidenzia la profonda spaccatura tra UEFA e FIFA
Mentre il presidente della UEFA Aleksander Ceferin ha scelto di saltare la finale della Coppa del Mondo a New Jersey in segno di protesta – una decisione sottolineata dalla chiamata di Donald Trump al presidente della FIFA Gianni Infantino riguardo al cartellino rosso di Folarin Balogun – in precedenza aveva partecipato alla partita di apertura del torneo a Città del Messico l'11 giugno, evidenziando un netto contrasto tra il suo boicottaggio pubblico e la sua precedente presenza in campo.
Ceferin, lo sloveno a capo dell'organo di governo del calcio europeo, è rimasto assente dalla finale, una decisione prima riportata da The Times lunedì. Il giornale ha affermato che la relazione UEFA‑FIFA è ora sotto una grave tensione.
La UEFA ha condannato pubblicamente il comitato disciplinare della FIFA per aver sospeso una squalifica di una partita all'attaccante statunitense Folarin Balogun, descrivendo la decisione come “senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile” e affermando che ha “superato una linea rossa”.
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La controversia si è approfondita dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha chiesto al presidente della FIFA Gianni Infantino di rivedere il cartellino rosso di Balogun, sollevando interrogativi sull'influenza politica nelle decisioni della FIFA.
La FIFA non è riuscita a impedire alle autorità statunitensi di rimandare a casa l'arbitro somalo Omar Artan prima dell'inizio del torneo, ma la UEFA ha poi nominato Artan per dirigere la finale della Supercoppa UEFA del mese prossimo.
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