Mondiali
Vincic si ritira al culmine dopo lo scrutinio finale dei Mondiali
Slavko Vincic, l'arbitro sloveno di 46 anni, ha annunciato che si ritirerà dall'arbitraggio esattamente una settimana dopo la finale di Coppa del Mondo tra Spagna e Argentina. La decisione arriva mentre si allontana dallo sport nel momento che descrive come il punto più alto della sua carriera. La sua ultima partita è stata giocata al MetLife Stadium di New York, dove è stato sotto intensa attenzione a causa delle teorie del complotto che circondavano la squadra argentina.
Durante la finale, Vincic ha mostrato un legittimo secondo cartellino giallo a Enzo Fernández alla fine del tempo regolamentare e ha concluso la partita senza infortuni. Ha osservato che la squadra argentina, la El, era al centro delle teorie circostanti. La partita si è conclusa con Vincic rimasto incolume.
Vincic è presente nella lista FIFA per le partite internazionali dal 2010, segnando una lunga permanenza al più alto livello dell'arbitraggio. Nel corso della sua carriera ha arbitrato 513 partite ufficiali in tutte le competizioni. Il suo record disciplinare comprende 2.135 cartellini gialli, 70 secondi cartellini gialli, 47 cartellini rossi diretti e 120 calci di rigore assegnati.
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Il suo curriculum include anche finali di alto profilo: la finale di Champions League 2023 tra Borussia Dortmund e Real Madrid, e la finale di Europa League 2022 in cui Eintracht Frankfurt ha affrontato Rangers FC. Questi incarichi sottolineano la sua posizione tra gli arbitri d'élite.
Oltre ai tornei mondiali, Vincic ha arbitrato dieci partite con club olandesi. Una partita notevole è stata la vittoria 2‑1 del Feyenoord contro il Sevilla nella fase a gironi di Europa League 2014/15, dove Jens Toornstra ha aperto le marcature al De Kuip e Karim El Ahmadi ha aggiunto una spettacolare volée più tardi.
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Un decennio dopo è stato l'arbitro della vittoria 3‑1 del PSV contro la Juventus negli ottavi di finale di Champions League, confermando il suo continuo coinvolgimento nelle competizioni europee di alto livello. Questi incarichi olandesi illustrano l'ampiezza della sua esperienza oltre i tornei internazionali.
Il ritiro di Vincic chiude una carriera arbitrale distinta che ha attraversato più di due decenni, lasciando un'eredità definita da partite di alto profilo e da una reputazione per un arbitraggio fermo ma equo.