Serie A
Savicevic lamenta il Ballon d’Or mancato da Baresi, lo definisce un peccato
Dejan Savicevic, parlando dalla sua casa a Budva, Montenegro, afferma che è una vergogna che Franco Baresi non abbia mai ricevuto il Pallone d’Oro, aggiungendo che nemmeno Sammer e Cannavaro sono paragonabili al difensore italiano. Descrive il suo dolore come un peso pesante che non riesce a condividere. Il Genio è triste. “Ho il magone, un peso che non ti dico. Povero Franco, quanto mi dispiace,” confessa Savicevic, con la voce tremante. L’ex centrocampista jugoslavo è seduto a Budva, Montenegro, ricordando il legame profondo che provava per il suo capitano. “Era il mio capitano, il mio grande capitano,” ripete, sottolineando il ruolo di Baresi al Milan. Savicevic sottolinea che il club ruotava attorno a Baresi, e che nessuno lo potrà mai sostituire. Ricorda il loro primo incontro nella Coppa dei Campioni del 1988, prima al San Siro e poi a Belgrado. “Un capitano,” dice, notando il rispetto che Baresi guadagnava anche in Jugoslavia. Savicevic racconta la famosa notte nebbiosa dei rigori, dicendo di aver sbagliato il suo calcio di rigore mentre Baresi segnava e il Milan vinceva la Coppa. Il ricordo di quella notte rimane vivido per lui. Confrontando Baresi con Beckenbauer, aggiunge che Baresi e Paolo Maldini erano i migliori al mondo. “Soprattutto il Pallone d’Oro,” insiste, definendo una vergogna il fatto che i giornalisti non lo abbiano mai assegnato a Baresi mentre lo hanno fatto con Sammer e Cannavaro. Incolpa la stampa, dicendo “Ma non l’avete votato” e che i giocatori olandesi come Rijkaard sono sempre stati messi al primo posto. “Non” era il verdetto dei votanti, non la qualità del gioco di Baresi. Savicevic descrive la leadership di Baresi: “Dai Dejan, porta pazienza, siamo in tanti, tutti bravi.” Ricorda l’abbraccio confortante del capitano durante la sua crisi, esortandolo a non arrendersi. Descrive vividamente il gol di Baresi del 1995 contro il Padova, notando l’assist di Weah e la gioia sul volto di Baresi mentre celebrava come un bambino. Nella partita, Baresi aveva 35 anni e aveva giocato circa 500 partite di campionato. Savicevic dice che l’ultimo contatto con Baresi è stato a maggio tramite Daniele Massaro, e che intende presentarsi davanti al Duomo martedì, un quarto d’ora prima del funerale, perché “Franco Baresi merita il Duomo”.