Cesena Di Taranto al centro di Padova Prima: la prima sfida per Melby
Il nuovo corso di Cesena inizia con l’arrivo di Mike Melby a presidente, ma la prima vera prova è la possibile partenza del direttore generale Corrado Di Taranto, il cui contratto è stato rinnovato fino al 2028 e che potrebbe accettare l’offerta del Padova per diventare amministratore delegato in Veneto.
Il peso dell’investimento di Acciaierie Venete
Il Padova, ora sotto il controllo del colosso Acciaierie Venete, ha annunciato una forte volontà di investire nella crescita del club, puntando al ritorno in Serie A nel prossimo futuro. Questa proposta è descritta come “difficile da rifiutare” per Di Taranto.
L’offerta, riportata da Il Resto del Carlino, è arrivata direttamente dalla proprietà biancoscudata, lasciando sorpresi i dirigenti del Cesena. Il presidente Mike Melby, insieme a Aiello e Scotto, ha tenuto colloqui fino a tarda sera per cercare di trattenere il direttore generale.
Di Taranto è considerato “il punto di riferimento per le istituzioni, le forze dell’ordine e gli sponsor”, grazie anche al fondamentale arrivo di Amadori sulle maglie bianconere. La sua partenza rappresenterebbe una perdita pesante per la gestione amministrativa, organizzativa e tecnica del club.
Già sono emersi alcuni candidati disposti a sostituirlo, ma Mike Melby deve decidere se puntare su un profilo italiano, attualmente favorito, o su uno straniero. La scelta influenzerà la continuità del progetto avviato.
Secondo le fonti, i tempi per definire la sostituzione non saranno brevi; la dirigenza di Cesena sta valutando le opzioni con attenzione. La decisione finale avrà ripercussioni sulla strategia di ritorno in Serie A.
In sintesi, la trattativa tra Padova e Cesena mette in luce le ambizioni di entrambe le realtà: il club veneto vuole rafforzare la propria struttura dirigenziale, mentre il club romagnolo deve trovare un nuovo punto di riferimento per mantenere la spinta verso la massima serie.