Ronaldo sospeso la Federcalcio apre un provvedimento disciplinare
La Federazione portoghese ha disposto la sospensione provvisoria di Cristiano Ronaldo dopo che il capitano ha lasciato il ritiro nazionale per un malinteso con l’allenatore Jorge Jesus; il giocatore ha riconosciuto di meritare una sanzione e ha chiesto proprio la misura disciplinare.
L’incidente è nato nella prima sosta delle Nazionali della stagione 2026/27, dove il rapporto con il commissario tecnico Jorge Jesus, ex allenatore di Ronaldo all’Al Nassr nella stagione 2025/26, è stato messo alla prova. Il punto di rottura è avvenuto dopo la vittoria 2-1 contro la Norvegia, quando il 41enne è rimasto in panchina per tutti i 90 minuti nonostante avesse effettuato il riscaldamento e Jesus avesse inizialmente lasciato intendere la possibilità di impiegarlo.
Tensione dopo la vittoria contro la Norvegia
Al termine della partita Ronaldo, visibilmente contrariato, non si è unito ai compagni nel saluto ai tifosi portoghesi. Jesus ha poi ammesso che il giocatore era insoddisfatto per essere stato mandato a scaldarsi senza entrare in campo, pur negando inizialmente l’esistenza di uno scontro vero e proprio.
Nei giorni successivi il capitano non ha partecipato alle normali sedute, ha lavorato separatamente e ha saltato tre allenamenti consecutivi. Successivamente ha abbandonato definitivamente il ritiro, lasciando la Danimarca per dirigersi a Madrid; la Federazione ha confermato l’uscita del giocatore dal gruppo, mentre la squadra ha proseguito il percorso nella Nations League.
Ronaldo accusa Jesus di tradimento e chiede scusa al Portogallo
Procedimento disciplinare avviato
È stato avviato un procedimento disciplinare nei confronti di Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, in seguito a una decisione della Sezione Non Professionistica del 9 ottobre 2026, ha comunicato la Federazione portoghese in una nota ufficiale.
Ronaldo è tornato al suo club, l’Al Nassr in Arabia Saudita, dove venerdì ha segnato un gol decisivo nella vittoria per 3-0 contro il Diriyah. Nello stesso giorno ha pubblicato una lettera sui social media in cui si scusa con i compagni, ammettendo di aver gestito male la situazione e di aver violato la fiducia nell’allenatore.
Possibili sanzioni e impegno con la nazionale
Il capitano ha sottolineato che il comportamento dell’allenatore ha contribuito alla rottura, ma ha dichiarato di essere pronto ad accettare le conseguenze senza chiedere attenuanti: «Le conseguenze delle mie azioni devono essere valutate e punite dalla Federazione. La punizione non dovrebbe prevedere alcuna attenuante. Non sono un giocatore qualsiasi: sono il capitano della squadra e questo rappresenta un aggravante». Il regolamento prevede una sospensione da uno a sei mesi per chi abbandona le attività della nazionale, sanzione che Ronaldo ha detto di accettare.
Promesse infrante da Jorge Jesus: il caso Ronaldo che ha spinto il capitano a uscire
Il 41enne ha totalizzato finora 234 presenze con il Portogallo, realizzando 146 gol, e non ha nascosto il desiderio di continuare a vestire la maglia nazionale. Il Portogallo tornerà in campo a novembre contro Danimarca e Galles per le ultime partite della fase a gironi della Nations League 2026/27, mantenendo la leadership del Gruppo 4 della Lega A con 12 punti, mentre si attende l’esito definitivo del procedimento disciplinare.