Quando l'eroe dell'Euro 2000 si scontra con la giustizia italiana
David Trezeguet, campione del mondo 1998 e autore del gol d'oro che ha regalato l'Euro 2000 alla Francia, ha festeggiato i suoi 49 anni rivivendo un episodio significativo della sua carriera: il suo tiro mancato nella finale del Mondiale 2006 contro la Nazionale, di fronte al suo compagno di squadra Gigi Buffon.
Un tiro sbagliato sotto i riflettori
Durante la sessione di calci di rigore della finale del Mondiale 2006, il grande attaccante della Juventus, che ha indossato la maglia italiana dal 2000 al 2010, ha visto il suo tiro colpire la traversa, lasciando la Francia senza il vantaggio decisivo. Questo momento rimane uno dei rari contraccolpi nella carriera del tiratore emblematico.
Il ricatto del paparazzi Fabrizio Corona
Ciò che il pubblico ignora spesso è che, pochi mesi prima della partita, il famoso paparazzi italiano Fabrizio Corona aveva ottenuto scatti di Trezeguet con una giovane donna non sposata con sua moglie. Per impedire la loro diffusione, il franco‑argentino avrebbe versato 25 000 euro a Corona.
Dopo le indagini, la giustizia ha qualificato i fatti come estorsione di fondi. Trezeguet, che si era limitato a costituirsi parte civile, ha ottenuto il diritto di essere risarcito per un importo di 25 000 euro, somma che aveva inizialmente versato.
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Condanne e reazioni
Il tribunale ha condannato Fabrizio Corona a tre anni e quattro mesi di carcere per estorsione, mentre il suo collaboratore Marco Bonato ha ricevuto la stessa pena. Il fotografo originale, Fabrizio Pensa, ha ricevuto cinque mesi di carcere per violazione della vita privata.
Non è la prima volta che Corona si trova davanti ai giudici. Nel dicembre 2009, era già stato condannato a tre anni e otto mesi per aver tentato di estorcere i giocatori dell'Inter Francesco Coco e Adriano, così come il pilota Marco Melandri, minacciandoli di pubblicare foto scattate in discoteca.
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Durante la sua udienza, l'uomo della televisione ha gridato: « Ho vergogna di essere italiano. Non ho più fiducia nella legge. È una vergogna, quindi dovremmo condannare tutte le agenzie fotografiche d'Italia ». Le sue parole sottolineano la tensione tra celebrità sportive e media in Italia.