Promesse infrante da Jorge Jesus: il caso Ronaldo che ha spinto il capitano a uscire
Nel silenzio del campo di allenamento portoghese, Cristiano Ronaldo ha lasciato il ritiro della nazionale, scatenando un caso che ha messo in luce le promesse non mantenute da Jorge Jesus. L’amico di lunga data del fuoriclasse, Piers Morgan, ha raccontato i dettagli nel programma Football Uncensored, sottolineando come le garanzie date a Ronaldo siano state infrante.
Le promesse non mantenute
Secondo Morgan, Jorge Jesus aveva assicurato a Ronaldo che sarebbe stato impiegato per l’intera durata delle partite nella Nations League, promettendo i 90 minuti contro il Galles. Tuttavia, il capitano è stato sostituito al 67' suscitando il suo disappunto. L’allenatore avrebbe poi chiesto scusa a Ronaldo e al presidente Pedro Proença, promettendo una spiegazione pubblica.
Nel medesimo contesto, Jesus aveva dichiarato che Ronaldo avrebbe giocato le prime due partite e sarebbe stato riposato nelle due successive. Questa dichiarazione è stata citata da Morgan come uno dei motivi per cui Ronaldo ha deciso di continuare la sua carriera internazionale, nonostante le tensioni.
Altre frizioni
Un altro episodio è emerso contro la Norvegia: Jesus avrebbe detto a Ronaldo di giocare 30 minuti, ma il capitano, dopo essersi riscaldato per 25 minuti, non è stato poi immesso in campo, alimentando ulteriormente il senso di mancanza di rispetto. Morgan ha riportato che Ronaldo ha pensato di dire “vaffanculo” prima di tornare in aereo.
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Il giornalista ha anche descritto un episodio in cui, invece di scusarsi, Jesus ha imitato Ten Hag, mettendo Ronaldo in un box e proclamando che tutti i giocatori sono importanti, gesto che ha irritato ulteriormente il capitano.
Nel corso dell’intervista, Morgan ha concluso evidenziando la discrepanza tra le parole private dette a Ronaldo e le dichiarazioni successive di Jesus in conferenza stampa, dove l’allenatore ha affermato il contrario di quanto promesso.
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Il caso Ronaldo, così definito da Morgan, mette in evidenza una questione di rispetto e di coerenza tra le promesse fatte ai giocatori e le azioni concrete sul campo, con ripercussioni sulla fiducia all’interno della nazionale portoghese.