Manchester City offre 106 milioni di sterline per Elliot Anderson, ma il Forest resiste
Il Manchester City ha presentato un'offerta iniziale di 106 milioni di sterline per il centrocampista inglese Elliot Anderson. Il Nottingham Forest ha risposto che qualsiasi cessione dovrà superare il record britannico di 125 milioni di sterline stabilito dal Liverpool per Alexander Isak.
La proposta dei City include clausole aggiuntive che potrebbero far superare il valore totale i 120 milioni di sterline. L'offerta verbale del club indica una disponibilità a pagare un premio per la certezza.
La richiesta del Forest punta a superare la quota di 125 milioni di sterline che il Liverpool ha pagato al Newcastle United per Alexander Isak lo scorso estate. Questa posizione riflette la valutazione del club di Anderson come una delle risorse di centrocampo più preziose.
Anderson è arrivato al Nottingham Forest dal Newcastle United nel 2023 per una cifra riportata di 35 milioni di sterline, con la struttura dell'operazione che vedeva Odysseas Vlachodimos andare in direzione opposta e valutava Anderson a 15 milioni di sterline. Dopo tre anni, il Forest lo considera uno dei centrocampisti più preziosi d'Europa.
Il futuro a centrocampo del City dipende dall’arrivo di Anderson a 116 milioni
Nella stagione 2025‑26 di Premier League, Anderson ha disputato tutte le 38 partite, segnando quattro gol e fornendo quattro assist. Le sue qualità sono descritte come controllo, resistenza e flessibilità tattica, più che statistiche da titoli. L'internazionale inglese ha esordito in prima squadra a settembre dello scorso anno e ha mantenuto un ruolo sotto la guida del manager Thomas Tuchel, indossando la maglia numero 8 nella rosa dei Mondiali. I suoi 23 anni sottolineano la potenziale longevità. Il Manchester United ha espresso ammirazione per Anderson ma non è disposto a pareggiare un prezzo superiore a 100 milioni di sterline, puntando invece a Mateus Fernandes del West Ham e ad Alex Scott del Bournemouth. Il loro approccio suggerisce una strategia di spesa più contenuta. La ricerca dei City sembra guidata da una pianificazione di successione, mentre il Forest vede una cessione come denaro trasformativo. Le trattative evidenziano la scarsità e il premio attribuito ai giovani centrocampisti inglesi provati in Premier League.