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Lussemburgo approva il 25 % di Delfin all’eredità Del Vecchio

🇮🇹 Di 4AllFootball ·
Lussemburgo approva il 25 % di Delfin all’eredità Del Vecchio

Nella mattina di lunedì, i giudici del Granducato hanno dato via libera al trasferimento del 25 % di Delfin, attualmente detenuto da Paola e Luca Del Vecchio, segnando un passo decisivo per l’Eredità Del Vecchio. La decisione, pronunciata a Lussemburgo, apre la strada a una ristrutturazione societaria.

Via libera dei giudici lussemburghesi al trasferimento del 25 % di Delfin detenuto da Paola e Luca Del Vecchio è stata confermata dopo una lunga procedura legale. I magistrati hanno ritenuto che la cessione sia conforme alle norme del diritto societario del Granducato, consentendo così ai fratelli di disporre delle proprie quote.

Secondo quanto anticipato da MF-Milano Finanza, i due fratelli potranno trasferire le rispettive quote del 12,5 % in un veicolo societario di loro proprietà. La dichiarazione di MF-Milano Finanza sottolinea che la struttura societaria sarà interamente controllata da Paola e Luca, garantendo la continuità della gestione.

Trattative interrotte di Leonardo Maria

Negli scorsi mesi Leonardo Maria Del Vecchio era in trattativa per rilevare le quote dei fratelli, prima però di constatare l’impossibilità di proseguire. Le negoziazioni si erano concentrate sul possibile acquisto dell’intero 25 % di Delfin, ma ostacoli legali hanno bloccato l’accordo. Leonardo Maria ha quindi dovuto rinunciare al progetto di consolidamento.

Riorganizzazione della holding

L’operazione consente agli eredi di aggirare il veto statutario di dare in pegno le azioni Delfin, sbloccando di fatto il riassetto della holding. Oltre al 32,4 % di EssilorLuxottica, la holding custodisce il 17,5 % di Mps, il 10 % di Generali, il 2,7 % di Unicredit e il 28 % di Covivio. Questa liquidazione delle quote illiquide rende più agevole l’accesso al credito bancario.

Lo statuto di Delfin prevede che i soci siano solo persone fisiche eredi del fondatore Leonardo Del Vecchio e fissa 90 giorni perché un socio possa esercitare la prelazione. I 90 giorni erano stati estesi di altri sei mesi su richiesta della secondogenita Marisa, ma a esercitare effettivamente la prelazione, lo scorso marzo, era stato il fratello Leonardo Maria.

La prelazione consentiva al quartogenito di Leonardo Del Vecchio di acquistare per 5 miliardi di euro, come previsto da un accordo con i fratelli Paola e Luca, le loro quote del 12,5 % ciascuna. L’operazione è stata annullata per il rifiuto del consiglio di Delfin a concedere a Lmdv una lettera di patronage, richiesta dalle banche per accendere il maxi‑prestito da 11 miliardi necessario a rilevare i due pacchetti.

Secondo Milano Finanza, Paola Del Vecchio ha creato una nuova società nel Granducato, la sarl Nemora, in cui è confluito tutto l’attivo e il passivo della sua holding Parsus. Dallo scorso anno, Luca Del Vecchio gestisce in Lussemburgo anche Lufin, la cassaforte una volta basata a Londra, che potrebbe diventare destinataria del 12,5 % di Delfin rimasto.

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