L'Inter risponde a Milan e Juventus con il tiro di Calhanoglu
L'Inter torna in testa alla Serie A dopo la vittoria in trasferta contro il Cagliari, grazie al gol al noveno minuto di Hakan Calhanoglu. Il risultato 1‑0 consente ai nerazzurri di stare davanti a Milan e Juventus a punteggio pieno.
Dominio nerazzurro e gol decisivo
Un'ora di dominio ha caratterizzato l'incontro, ma è stato il tiro da biliardo di Calhanoglu al 9' a spezzare la parità. Barella ha servito il pallone, che è passato tra una selva di gambe senza essere visto da Caprile. All'Unipol Domus finisce 0‑1.
Le statistiche mostrano trentuno tiri per l'Inter, ma la difesa ha concesso diverse occasioni. Lautaro Martínez, che ha realizzato 12 gol in 12 precedenti sfide contro il Cagliari, non è riuscito a segnare. Il Cagliari ha perso le ultime sei partite casalinghe contro l'Inter. Di Marco ha parato un tiro al 28', mentre Rodriguez ha evitato il 2‑0 al 32'. Bisseck ha salvato su Adopo al 39'.
Le pagelle di TMW non hanno indicato un unico migliore: diversi giocatori hanno ricevuto un voto 7. L'Inter, indicata anche come INTER, ha mostrato un controllo totale, mentre il Cagliari ha faticato a creare uscite per la metà campo avversaria.
Le reazioni di Chivu e Pisacane
Chivu, allenatore dell'Inter, ha commentato: "Mi prendo quello che di buono abbiamo fatto dal punto di vista del gioco e dell'atteggiamento. Abbiamo anche sbagliato tanto non riuscendo a chiuderla. Poi è normale soffrire se il tuo avversario spende tante energie. Queste partite sono pericolose, potresti non riuscire a portarle a casa". Dopo i primi 180 minuti, i nerazzurri corrono a punteggio pieno.
Pisacane, tecnico del Cagliari, ha risposto con dignità: "Mi sono piaciuti gli applausi del pubblico alla fine. Ci portiamo a casa questo affetto, perché la gente ci riconosce di aver dato tutto". La sua dichiarazione è stata riportata da LA CRONACA nella cronaca Cagliari-Inter.
Il tecnico Chivu dovrà riflettere sugli errori difensivi evidenziati dalle pagelle di TMW e preparare la squadra a mantenere il vantaggio in classifica, consapevole che le partite contro avversari di alto livello restano pericolose.