Nations League
L'Inter punta al regista di Cagliari: Alessandro Romano
Scegli come fonte preferita su Google Quando Alessandro Romano è stato lanciato tra i leoni e spolpato da De Bruyne in Nations League, nessuno ad Appiano ha cambiato idea: l'Inter è pronta a offrire al ragazzo il colore azzurro e, presto, anche quello nero.
Profilo di Alessandro Romano
Romano, nato in Svizzera nel 2006, è un centrocampista dal cuore italiano. Possiede talento mancino, ampie fasce di movimento, robustezza fisica e un’identità marcata che lo rendono adatto al gioco nerazzurro.
Il giovane è alto 185 cm e ha appena compiuto venti anni, caratteristiche che lo rendono un candidato ideale per rinforzare il centrocampo di Milano nella prossima stagione.
Il passato con il Cagliari
Se l’Inter dovesse aggiungere peso a centrocampo, il regista del Cagliari sarebbe in prima fila nella lista nerazzurra. Il club ha già dimostrato di saper fare buoni affari con la squadra sarda: Nicolò Barella è costato, con i bonus, un occhio della testa, ma dopo otto stagioni i 49 milioni spesi sono stati giudicati ben investiti.
Un altro esempio è Marco Palestra, che ha colpito al San Siro contro il Cagliari, spingendo l’Inter a valutare seriamente un eventuale acquisto costoso.
Il presidente Beppe Marotta e il nuovo direttore sportivo Dario Baccin hanno già iniziato a seminare il terreno, evitando di trovarsi impreparati al momento opportuno.
Le prospettive finanziarie
L’Inter è disposta a sostenere un investimento anche corposo, mantenendo la politica di evitare aste e muovendosi con giudizio. Il Cagliari è obbligato a riscattare Romano per 6,5 milioni e a legarlo a un contratto quinquennale; il valore del cartellino è già salito a oltre 20 milioni, con prospettiva di ulteriore crescita.
Nel frattempo, la situazione di Hakan Calhanoglu, con contratto in scadenza il 30 giugno 2027 e sei infortuni nella scorsa stagione, apre la porta a un possibile acquisto di un centrocampista fisico come Romano.
Altri volti in rosa, come Aleksandar Stankovic, hanno visto rifiutati 40 milioni, lasciando il futuro del serbo ancora incerto.