Champions League
L'impennata di Como ispirata all'inno supera la crisi di United in Champions League

Mentre il Como celebrava un trionfo storico per 4‑1 contro il Manchester United con il canto brasiliano “Vai no Cavalinho”, il campo dei Diavoli Rossi doveva affrontare una crisi sempre più profonda, evidenziata dalla critica pubblica di un centrocampista al loro allenatore mercoledì nella terza giornata della fase a gironi della Champions League.
L’inno brasiliano alimenta il trionfo del Como
La partita, giocata mercoledì, ha visto il Como segnare quattro volte mentre il United ne ha realizzato solo una, assicurandosi una vittoria per 4‑1 nella terza giornata della Champions League (Liga). Dopo ogni gol, il sistema audio dello stadio ha lanciato il brano brasiliano “Vai no Cavalinho”, energizzando il pubblico di casa.
“Vai no Cavalinho” è stato registrato per la prima volta nel 2012, composto da Sammy Coelho e Big Big e interpretato dal cantante Gasparzinho. Una nuova versione pubblicata nel 2024 ha aggiunto la produzione di DJ Pedro Sampaio, conferendo al brano un tocco moderno.
Il canto è diventato un elemento fisso nel calcio italiano, con i tifosi di tutto il paese che lo cantano per celebrare gol, vittorie e persino titoli. La scorsa stagione, i campioni di Serie C (Série C) Arezzo hanno pubblicato video di giocatori e tifosi che si univano al canto, consolidando ulteriormente il suo status.
Il Como, allenato dall’ex centrocampista inglese Cesc Fábregas, è emerso come uno dei pacchetti sorpresa d’Italia sia in competizione nazionale che europea.
La sconfitta ha anche messo a nudo il continuo tumulto del Manchester United; un centrocampista del United ha criticato pubblicamente le tattiche dell’allenatore, suscitando una risposta rapida da parte dell’allenatore.
Il contrapposto tra la celebrazione gioiosa del Como, piena di inni, e il dissidio interno del United evidenzia come una singola partita possa amplificare sia l’euforia che l’incertezza nella Champions League.