Champions League
L'APR FC del Ruanda vuole cambiare sede, la FECOFA si oppone
L'APR FC del Rwanda ha presentato una richiesta formale alla Confederazione Africana di Calcio (CAF) per spostare il suo incontro preliminare di prima tornata della Ligue des Champions contro il FC Les Aigles du Congo dal Stadio dei Martiri nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), suscitando immediata indignazione dalla Federazione Congolese di Calcio (FECOFA).
La richiesta di APR FC e la giustificazione
La richiesta ha suscitato una forte indignazione tra i dirigenti del calcio congolese. APR FC giustifica lo spostamento invocando presunte preoccupazioni di sicurezza e una presunta epidemia di Ebola a Kinshasa. Entrambi gli argomenti sono descritti come fallaci.
La Federazione Congolese di Calcio (FECOFA) afferma di non poter restare spettatrice. Deve intervenire immediatamente e con decisione con la Confederazione Africana di Calcio (CAF) per smantare le affermazioni infondate. La federazione inquadra la questione come un chiaro tentativo di destabilizzare il calcio nazionale.
I casi di Ebola sono confinati alla parte orientale del paese. Kinshasa si trova a più di 1 800 chilometri dall'epicentro dell'epidemia e non registra casi attivi. Le autorità sanitarie descrivono la situazione della capitale come perfettamente serena.
Le valutazioni sulla sicurezza mostrano che Kinshasa ospita regolarmente grandi eventi internazionali senza incidenti. La capacità della città di garantire la sicurezza per le principali partite è ben documentata. Di conseguenza, l'argomento sulla sicurezza manca di sostanza.
La risposta di FECOFA e le implicazioni più ampie
Si esorta FECOFA a presentare certificati medici e di sicurezza ufficiali, supportati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, alla CAF. Questi documenti porrebbero fine in modo definitivo al dibattito. L'azione tempestiva della federazione è presentata come essenziale.
L'urgenza è aumentata dal precedente spostamento del torneo di pallavolo del Campionato delle Nazioni Africane da Kinshasa a Tunisi, giustificato dalle paure dell'Ebola. Quell'episodio ha inflitto un colpo all'immagine dello sport congolese. Ripetere uno scenario simile sarebbe dannoso.
Permettere che il pretesto attuale abbia successo potrebbe creare un precedente legale disastroso per il calcio nazionale. Altre nazioni potrebbero rifiutare di viaggiare per affrontare i Leopardi in territorio nazionale, sacrificando il fondamentale vantaggio di casa. La federazione avverte contro una tale cascata.
Le poste in gioco vanno oltre questo scontro di club, poiché si avvicinano le qualifiche per la Coppa d'Africa 2027. La Repubblica Democratica del Congo deve ospitare la Guinea Equatoriale il 23 settembre. Garantire che tutte le partite in casa possano essere giocate a Kinshasa è quindi fondamentale.
Si invita FECOFA ad agire con decisione, a proteggere il prestigio della capitale e a garantire che la nazionale possa incontrare i propri tifosi in casa. Una risposta ferma chiuderebbe il ciclo della disinformazione. La posizione della federazione modellerà il futuro del calcio congolese.