Nations League
Italia Mancini Male: il primo tempo delusa, la ripresa promette
L'Italia è caduta 0-2 contro il Belgio nello Stadio Olimpico di Roma, lasciando il tecnico Roberto Mancini sotto pressione. Il tecnico ha definito il primo tempo “male” e il secondo “non male”, aggiungendo che i fischi dei tifosi sono “normali quando si perde”.
Primo tempo difficile per l'Italia
Nel primo tempo il Belgio ha dominato, creando più occasioni e segnando al 23° minuto con Mika Godts. La partita faceva parte del primo turno di UEFA Nations League. Mancini ha commentato: “Il primo tempo il Belgio ha giocato meglio di noi, noi siamo stati un po' in difficoltà”. La difesa italiana ha faticato a contenere gli attacchi belgi.
Il tecnico ha riconosciuto che la prestazione è stata al di sotto delle aspettative: “Nel primo tempo sì, è stata al di sotto delle aspettative”. Nonostante le poche occasioni, l'Italia non è riuscita a trovare il gol.
Mancini analizza la ripresa e i fischi
Nel secondo tempo la squadra ha reagito, ma Dodi Lukebakio ha chiuso il risultato al 68° minuto. Mancini ha detto: “Abbiamo giocato noi e il Belgio è andato in difficoltà”. Ha inoltre aggiunto che i fischi sono “meritati quando si perde”. Al termine della gara il tecnico è intervenuto in diretta su Rai.
Secondo l'allenatore, i primi 25 minuti della ripresa sono stati positivi: “A inizio ripresa abbiamo fatto 25 minuti bene”. Ha sottolineato che la squadra ha recuperato molte seconde palle e ha creato occasioni, ma ha concesso troppo spazio sul secondo gol.
Mancini ha elogiato la prestazione di Kean a destra, definendola buona, e ha lodato Cambiaghi per l'esperienza: “Cambiaghi? Per l'esperienza che ha, ha fatto una buona gara”. Ha anche commentato la difesa: “Nel primo tempo abbiamo sofferto, loro hanno fatto meglio. Nella ripresa però siamo venuti fuori molto meglio”.
Guardando al futuro, Mancini ricorda che ci sono ancora cinque partite da disputare: “C'è tempo per provare altro? C'è tempo”. Ha concluso con la metafora dell'Everest, affermando che “sarà più bello quando arriveremo in cima all'Everest”. Il tecnico ha anche citato i “stati del tempo” come elemento da gestire.