Serie A
Il disprezzo dell'Inter per la Palestra svela il rammarico di Tonali e la distanza di Oaktree
Il direttore dell'Inter Piero Ausilio ha ammesso che la sua squadra è stata "snobbata" dall'Atalanta riguardo al trasferimento di Marco Palestra al Chelsea, rivelando inoltre che il suo più grande rimpianto di mercato è stato non riuscire a tesserare Sandro Tonali dal Brescia. Parlando al centro del calciomercato invernale di Serie A a Rimini stasera, Ausilio ha messo a confronto i due affari: l'offerta del Chelsea per Palestra era il doppio del massimo salariale dell'Inter e includeva 10 milioni di euro in più rispetto alla loro valutazione.
La saga di Palestra è iniziata quando il giocatore dell'Atalanta sembrava destinato all'Inter, ma il Chelsea è intervenuto con un pacchetto finanziario superiore. Ausilio ha descritto l'esito come un rifiuto personale, affermando: "Sono stato snobbato come non mi capitava dai tempi in cui chiedevo a una ragazza di uscire a scuola". Ha confermato che l'ultima offerta dell'Inter era meno della metà di quanto poi offerto dal Chelsea.
Alcune fonti hanno collegato i progressi lenti dell'Inter su Palestra all'esitazione dei proprietari statunitensi Oaktree Capital Management. Ausilio ha riconosciuto la difficoltà di coordinarsi con proprietari basati negli Stati Uniti, notando che a volte la comunicazione tra la dirigenza e la leadership sportiva risulta incerta. "È un po' insolito, ed è importante avere un intermediario come Marotta che lavori sia con la parte sportiva che con quella gestionale", ha dichiarato.
Il fallimento del trasferimento di Tonali, tuttavia, risale a prima della delusione per Palestra. Ausilio ha ammesso di essere stato "colto alla sprovvista" quando Tonali è passato dal Brescia ai rivali cittadini del Milan nell'estate del 2020. Tre anni dopo, il Milan ha venduto Tonali al Newcastle United per oltre 60 milioni di euro.
Il contrasto tra i due casi è evidente: uno riguarda un'opportunità persa a causa della concorrenza esterna e della distanza dei proprietari, l'altro un errore di valutazione interna. La franchezza di Ausilio suggerisce che la strategia di mercato dell'Inter sia ancora sotto esame mentre cerca di bilanciare ambizioni in campo e decisioni fuori dal rettangolo di gioco.
Con la finestra invernale di Serie A ora aperta, l'Inter si trova sotto nuova pressione per rafforzare la rosa, mentre continua lo scrutinio sui processi di reclutamento e sulle dinamiche di proprietà.