Champions League
Inter punta a cancellare la sconfitta contro Bruges a San Siro nella Champions
Il tecnico Cristian Chivu ha dichiarato che la prossima partita dell’Inter contro il Club Brugge, giocata stasera a San Siro, è l’occasione per cancellare la recente sconfitta subita dal Real Madrid in Champions League. L’allenatore ha sottolineato che il sogno di vincere il trofeo più prestigioso richiede coraggio, lavoro quotidiano e la capacità di trasformare un’immaginazione in realtà.
Il peso delle ambizioni nerazzurre
Chivu ha affermato che “non ci sono soldi che possano portarti a comprare un trofeo, né un allenatore o giocatori che garantiscano questa vittoria”. Per lui, la distanza tra sognare una coppa e sollevarla è colmata solo dal miglioramento individuale e collettivo, non da investimenti o promesse. L’Inter, secondo il tecnico, deve mantenere alta la concentrazione per tutti i novanta minuti contro un avversario che “cerca il pallone, pressa alto e porta molti uomini ad attaccare”.
Condizioni dei giocatori e scelte tattiche
Nel pre‑match Chivu ha aggiornato lo stato di alcuni titolari: Hakan Çalhanoğlu è tornato in forma dopo la botta subita in campionato, mentre il giovane Spence ha recuperato fiducia grazie ai minuti giocati contro il Parma. L’allenatore ha inoltre difeso Alessandro Bastoni, dichiarando che “non doveva dimostrare nulla a nessuno” e ribadendo il valore del difensore per l’Inter e per la nazionale italiana.
Il tecnico ha evidenziato l’importanza della competizione interna, affermando che tutti i giocatori, titolari e riserve, devono sentirsi responsabili e pronti a intervenire quando necessario, soprattutto in una stagione in cui le partite si susseguono ogni tre giorni.
Secondo Chivu, la risposta alla sconfitta di Madrid non può basarsi sulla paura: “Se dobbiamo perdere, dobbiamo scegliere noi come perdere, non gli altri”. Il risultato è importante, ma lo è anche il modo in cui la squadra lo ottiene, con intensità, lucidità e la capacità di divertirsi senza dimenticare il peso della posta in gioco.
In sintesi, l’Inter deve dimostrare di poter aggredire, leggere i momenti di difficoltà e impedire agli avversari di prendere il controllo, mantenendo fede alla propria identità. Solo così la “grande ambizione europea” potrà tradursi in vittorie concrete.