Champions League
Inter scagionata: indagine su Rocchi archiviata dal procuratore milanese
In un tribunale di Milano, il pubblico ministero ha annunciato il rigetto del procedimento penale contro l'ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, il suo vice Andrea Gervasoni e il club di calcio Inter. La decisione libera l'Inter da qualsiasi illecito legato a presunti tentativi di influenzare le nomine arbitrali.
Il pubblico ministero di Milano ha inoltre archiviato l'indagine più ampia su Rocchi, Gervasoni e altri funzionari per presunta frode sportiva. Nessun giocatore o allenatore di squadra italiana era noto essere sotto inchiesta, ma l'Inter era al centro dell'attenzione, con sospetti che alcune nomine di Rocchi fossero state fatte per compiacere i Nerazzurri e per evitare arbitri che non gradivano.
Secondo le fonti, l'Inter è stata inserita simultaneamente nel registro dei sospetti, ma il procedimento contro il club è stato immediatamente archiviato. Il club quindi non affronta conseguenze legali dall'indagine.
L'accusa principale contro Rocchi era che avesse esercitato pressioni esterne per influenzare le decisioni del VAR durante diverse partite di Serie A. Questa tesi si concentrava sull'integrità del sistema di assistenza video piuttosto che sull'arbitraggio in campo.
Rocchi si è dimesso volontariamente mentre l'indagine era in corso. È stato prima sostituito da Dino Tommasi e successivamente da Daniele Orsato, entrambi arbitri esperti.
Una foto scattata il 5 novembre 2019 mostra Gianluca Rocchi che arbitra una partita del Gruppo H di UEFA Champions League tra Chelsea FC e AFC Ajax allo Stamford Bridge di Londra, Regno Unito. L'immagine è accreditata a Catherine Ivill/Getty Images.
In una dichiarazione ufficiale citata dalle fonti, la Procura ha dichiarato di aver chiesto al giudice per le indagini preliminari di archiviare il procedimento penale relativo al reato previsto dagli articoli 81 e 110 del Codice Penale italiano e dall'articolo 1, comma 1, della legge n. 401/1989, riguardante i presunti tentativi di influenzare la selezione o l'esclusione degli arbitri di gara.
La Procura di Milano ha aggiunto che il fascicolo è stato trasferito alla Procura di Monza per le accuse relative a fatti avvenuti nella sala operativa