Mondiali
Infantino resta capo FIFA, la dirigenza lo sostiene nel piano dei Mondiali
Gianni Infantino rimane presidente provvisorio della FIFA dopo una riunione d'emergenza tenuta a Rabat, Marocco, mentre la leadership completa dell’organizzazione ha pubblicamente ribadito il proprio sostegno a lui. La decisione segue una pressione intensa che si è accumulata dopo la sua proposta molto criticata di vendere quote della Coppa del Mondo (WC).
Le critiche si sono concentrate sul piano di Infantino di commercializzare il capitale della WC, che ha scatenato sia un clamore esterno sia dissenso interno all’interno della FIFA. Diversi alti funzionari hanno espresso preoccupazioni, amplificando lo scrutinio sulla sua leadership.
Tutti i membri dell’élite di FIFA hanno espresso sostegno a Infantino, incluso il segretario generale Mattias Grafström. Grafström aveva in precedenza comunicato delusione per la gestione del piano di investimento in una e‑mail trapelata.
Riunione di crisi di Infantino in Marocco, gli alleati lo abbandonano
In una dichiarazione online, l’organismo FIFA ha emesso una formale scusa alle sue federazioni affiliate per gli errori legati allo schema di investimento, sottolineando che gli attacchi all’integrità dell’organizzazione non saranno tollerati.
L’UEFA aveva già espresso fiducia in Infantino dopo l’episodio del piano di investimento. Luis Figo, consigliere dell’UEFA, ha descritto il funzionario svizzero come una delle figure più inaffidabili che abbia mai incontrato nello sport.
Il Times ha riferito che Infantino ha offerto al Marocco la finale della WC 2030 a Casablanca, con Spagna e Portogallo anch’essi previsti come co‑ospitanti, in cambio del sostegno del Marocco nella crisi attuale della FIFA. La FIFA ha categoricamente negato il rapporto.
Con l’appoggio unificato della leadership e il dialogo continuo con le federazioni affiliate, la FIFA intende superare la controversia e stabilizzare le proprie strutture di governance.