Mercato
Il 'piano maestro' del Bayern Munich svelato nell'elogio di Kompany
Durante un incontro del martedì del Munich Press Club, il CEO di Bayern Monaco, Jan‑Christian Dreesen, ha dichiarato che la decisione del club di nominare l’ex difensore del Manchester City Vincent Kompany come allenatore capo è stata deliberatamente progettata, scherzando sul fatto che faccia parte di un ‘piano maestro’ per il futuro della squadra.
Dreesen ha poi rivolto la sua attenzione al fermento del mercato, smentendo le sensazionali voci di trasferimento su Michael Olise e Luis Diaz con una punta di sarcasmo, mantenendo un tono leggero durante le sue dichiarazioni. Ha osservato che tali speculazioni non alterano l’attuale focus del club sul progetto tecnico.
«Era tutto parte del nostro piano maestro», ha detto Dreesen, suscitando risate dalla stampa presente. Il commento ha sottolineato la natura deliberata della nomina.
Ha scherzato dicendo che il consiglio aveva parlato con «che, sette altri candidati» prima di decidere per Kompany, enfatizzando l’aspetto inaspettato della decisione. L’umorismo ha evidenziato la sorpresa provata dalla gerarchia del club.
Secondo Dreesen, Kompany è una persona capace e umile con una «prospettiva da fuoco sul gioco». Ha ricordato lo status di classe mondiale dell’ex difensore del Manchester City, lo spirito combattivo, l’ambizione, la resistenza e la disciplina.
Dreesen ha aggiunto che Kompany possiede tutto il necessario per eccellere nel calcio professionistico, ma si mette costantemente in secondo piano per dare priorità alla squadra. I tifosi, ha detto, amano questo atteggiamento altruista.
Ha elogiato la mentalità offensiva di Kompany, osservando che l’allenatore non si abbassa mai, anche quando il Bayern è in vantaggio 4‑0, e cerca sempre più gol. Dreesen ha definito questo il «Vincent Kompany Bayern Enigma» e ha espresso la speranza che duri nel tempo.
Affrontando con leggerezza le voci su Olise e Diaz mentre difendeva la filosofia di Kompany, Dreesen ha segnalato la preferenza del Bayern Monaco per la stabilità interna rispetto al rincorrere acquisti di alto profilo nel mercato attuale. Le sue parole suggeriscono che il focus strategico del club rimane sulla consolidazione della visione tecnica, piuttosto che su acquisti che attirino i titoli.