Il genio dietro il triplete del Bayern saluta la vita: Peter Hermann
Peter Hermann, 74 anni, è morto sabato 19 settembre 2026 dopo una lunga battaglia contro la SLA, lasciando il calcio tedesco senza una delle menti tattiche più lucide, l’architetto dietro il triplete del Bayern Monaco, un professionista che ha collezionato oltre 1.000 presenze da vice‑allenatore in Bundesliga, dalla Bayer Leverkusen al Bayern.
Ci sono uomini nati per stare al centro del palcoscenico e altri che preferiscono governarlo dalle quinte, disegnando le traiettorie del successo lontano dai riflettori.
Uomo di scena e di regia
Peter Hermann ha iniziato la sua avventura calcistica come centrocampista versatile nella Bayer Leverkusen, dove ha militato dal 1976 al 1984, contribuendo sia alla zona mediana sia, occasionalmente, all’attacco.
Dopo il ritiro, il club è diventato la sua vera cattedra: per quasi trent'anni ha allenato le giovanili, svolto il ruolo di osservatore, sedeva in panchina come vice‑allenatore e, in cinque occasioni, ha assunto la guida ad interim nei momenti di tempesta, custodendo i segreti della BayArena per intere generazioni.
L’alleanza con Jupp Heynckes
Il percorso di Hermann ha incrociato quello di Jupp Heynckes nel gennaio 2012, durante il ritiro invernale del Bayern Monaco in Qatar; la perdita della madre di Hermann ha spinto Heynckes a volare subito in Germania, attraversando il paese in taxi per partecipare al funerale e stringere la mano al suo secondo.
Kane e Olise confermano il dominio al Bayern Monaco in Champions League
Da quel giorno le loro carriere sono divenute inseparabili: dove andava Jupp, c'era Peter, e la sinergia ha alimentato la successiva era d’oro del club.
Il culmine è stato nella stagione 2012/2013, quando il Bayern Monaco ha realizzato il primo storico triplete del calcio tedesco: Bundesliga al record, DFB‑Pokal al cielo di Berlino e Champions League nella notte magica di Wembley contro il Borussia Dortmund, con Hermann che ha studiato i video avversari, sincronizzato i movimenti di Franck Ribéry e Arjen Robben e orchestrato le transizioni difensive.
Il ritorno nel 2017 e l’ultimo trionfo
Nel 2017, quando il Bayern ha attraversato una crisi dopo l’esonero di Carlo Ancelotti, Heynckes ha imposto una condizione: "Torno solo se c'è Peter"; Hermann ha resciso il contratto con il Fortuna Düsseldorf e si è precipitato in Baviera, contribuendo a raddrizzare la stagione e a conquistare un ulteriore Meisterschale.
Negli ultimi anni ha continuato a trasmettere la sua saggezza a giovani tecnici, tra cui Edin Terzic al Borussia Dortmund nel 2022, mentre la notizia della sua scomparsa ha scosso Niko Kovac, che l’ha appresa in diretta televisiva durante un'intervista post‑partita, rimanendo visibilmente senza parole.
Jupp Heynckes ha accolto la notizia con immenso dolore, pronunciando: "Gott sei seiner Seele gnädig" ("Che Dio abbia misericordia della sua anima").