Il Napoli studia il doppio play Gilmour-Lobotka per il futuro
Il successo contro il Bologna ha offerto a Massimiliano Allegri l’occasione per soffermarsi sulla soluzione tattica del doppio play Gilmour-Lobotka, una scelta evidenziata da Stampa A− A+ Ultime notizie SSC Napoli. L’allenatore ha sottolineato come Billy Gilmour e Stanislav Lobotka abbiano fornito al Napoli un’ottima gestione del pallone, soprattutto nella fase di costruzione.
Assenze che hanno spinto la scelta
La decisione è stata dettata anche dalle assenze di Scott McTominay e André-Frank Zambo Anguissa, due centrocampisti dalle caratteristiche differenti rispetto alla coppia schierata contro i rossoblù. Senza McTominay e Anguissa, Allegri ha dovuto adeguare il centrocampo alle risorse disponibili, puntando su giocatori più orientati al possesso.
Limiti e prospettive del doppio play
«C’è una grande intesa tra Gilmour e Lobotka, sono due giocatori che ci danno tanto nel palleggio», ha spiegato l’allenatore azzurro. Tuttavia, ha evidenziato i limiti fisiologici di una soluzione che privilegia il possesso rispetto agli inserimenti offensivi, aggiungendo: «Sono due giocatori che ci danno tanto nel palleggio, meno nell’inserimento».
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In quella partita, Lobotka è stato l’autore del gol che ha deciso la partita, dimostrando che anche uno dei due registi può arrivare alla conclusione quando trova lo spazio giusto. «Sono da inserimenti corti loro, è difficile riescano a fare inserimenti lunghi», ha aggiunto Allegri, delineando le caratteristiche della coppia.
Allegri ha concluso sottolineando che la scelta non rappresenta un modulo rigido, ma una soluzione legata alle disponibilità della rosa: «In questo momento abbiamo fuori McTominay e Anguissa, abbiamo caratteristiche diverse e cerchiamo di adeguarci a quello che abbiamo».
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