Serie A
Il CONI deciderà il futuro di Malagò: in gioco il commissariamento della FIGC
Il 6 ottobre alle ore 13 il CONI ha convocato la Giunta per esprimersi sul possibile commissariamento della FIGC, una decisione che riguarda direttamente Giovanni Malagò, presidente federale appena eletto. La riunione, annunciata dal presidente del CONI Luciano Buonfiglio, è considerata il giorno della verità per il futuro del calcio italiano.
Convocazione della Giunta CONI
La Giunta del CONI, riunita alle 13:00, riceverà i quattro pareri dei giuristi che saranno poi inviati a tutti i presidenti delle federazioni. Buonfiglio ha sottolineato che l’obiettivo è “non lasciare spazio a interpretazioni” e ha assicurato che i documenti saranno distribuiti anche al Consiglio Nazionale, previsto per le 14:00.
Dimissioni di Diana Bianchedi
Diana Bianchedi, ex capodelegazione della Nazionale, ha rassegnato le dimissioni poche ore prima della convocazione, eliminando così il suo conflitto di interessi. La sua uscita aggiunge un voto in più a favore di Malagò nella Giunta del CONI.
Le ragioni del dubbio su Malagò
Il mandato di Malagò è stato messo in discussione per due motivi: il mancato tesseramento della Federazione al momento della sua candidatura e il caso pantouflage, che vieta a chi ha ricoperto ruoli pubblici di assumere subito incarichi in enti sportivi. L’ANAC ha comunque confermato la legittimità della sua elezione.
Dichiarazioni di Buonfiglio
Luciano Buonfiglio ha dichiarato: “Stamattina è partita la convocazione per la Giunta… siamo attrezzati bene per non lasciare spazio a interpretazioni”. Ha aggiunto che i pareri giuridici sono “graniti” e che la Giunta dovrà decidere “senza se e senza ma”.
Reazioni di Malagò
Giovanni Malagò, intervenuto dalla sede della Lega Pro a Firenze, ha affermato di essere “molto molto tranquillo” e ha spiegato di agire “da volontario” e “perché è stato eletto”. Ha respinto le critiche, definendole “non convenzionali” e ha difeso la sua serenità.
Avviso del CONI e possibile procedura penale
Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, il CONI ha ricordato ai membri con diritto di voto che un’opposizione al commissariamento, basata sui pareri giuridici, potrebbe avere conseguenze penali, data la natura pubblica della vicenda.