Serie A
Giuristi della Figc respingono il commissariamento: la tesseratura non blocca Malagò
Domenica 4 ottobre 2026, la Figc ha pubblicato le contro‑pareri di cinque giuristi, tra cui Sabino Cassese e Bernardo Giorgio Mattarella, che si oppongono alla possibilità di commissariamento di Giovanni Malagò, mentre in precedenza altri esperti avevano sostenuto il contrario.
Le opinioni dei giuristi della Federcalcio
I cinque esperti – Sabino Cassese, Bernardo Giorgio Mattarella, Antonio Nuzzo, Saverio Ruperto e Pietro Sirena – hanno espresso un "no" sia alla necessità di tesseramento come requisito essenziale sia alla gravità della violazione che potrebbe giustificare il commissariamento. Il comunicato, pubblicato su una piattaforma che raccoglie Nations League, Calcio, Highlights, Live, Video, Foto, Tennis, Drive, MotoGp, Pressing, Sportmediaset, XXL, News, Coppa Italia, Supercoppa Italiana, Formula Sport, Podcast, Lifestyle, Scudetti, Area, Help, Faq, Info, Cookie e Policy, è stato diffuso dalla FIGC.
Le domande poste e le risposte ricevute
Alla commissione sono state rivolte due quesiti: se il tesseramento fosse un requisito imprescindibile per la candidatura e se la sua assenza costituisse una "grave violazione" capace di scatenare il commissariamento. Entrambe le risposte sono state negative. Cassese ha precisato che l’accreditamento di una componente ha più valore giuridico, mentre il tesseramento è una questione puramente burocratica.
Ruperto, Nuzzo e Mattarella hanno ribadito che la mancanza di tesseramento non è una violazione grave dello Statuto, escludendo così il ricorso al commissariamento.
Ruperto ha inoltre sottolineato che l’elezione di Malagò "non può essere ribaltata" perché il termine per impugnare la candidatura è di sette giorni; solo Renato Miele si è opposto, ma il suo ricorso è stato dichiarato inammissibile.
Il CONI, che dovrà pronunciarsi martedì, potrebbe avviare iniziative alternative, ma secondo i giuristi tali misure non avrebbero effetto su una nomina ormai inattaccabile.
Le opinioni precedenti dei giuristi chiamati dal CONI – Scoca, Medugno, Coccia e Angeletti – erano invece contrarie: consideravano il tesseramento un requisito essenziale e l’elezione di un non tesserato invalida.
Entro meno di quarantotto ore, nella Giunta del CONI o nel Consiglio Nazionale, verrà data la risposta definitiva, con possibili riferimenti al Collegio di Garanzia del CONI, al Tar e al Consiglio di Stato.
Il contrasto tra le due serie di pareri evidenzia l’incertezza che avvolge il futuro di Malagò alla guida della Figc, lasciando aperta la possibilità di ulteriori sviluppi legali.