Mondiali
Gavi difende Leandro Paredes dopo il finale caotico dei Mondiali
Mentre la finale della Coppa del Mondo FIFA 2026 è scoppiata nel caos dopo che la Spagna ha rotto una siccità di 16 anni per sollevare il trofeo, il centrocampista del Barcellona Gavi ha adottato un tono misurato, sostenendo che Leandro Paredes dell'Argentina non dovrebbe essere sospeso per lo scontro post‑partita.
La finale è rimasta nella memoria non solo per la Spagna che ha concluso i 16 anni di attesa per diventare campione del mondo, ma anche per le scene tumultuose che si sono susseguite non appena è fischiato, con i giocatori dell'Argentina coinvolti nel disordine.
Gavi si è trovato al centro della rissa dopo aver cercato di placare le tensioni che coinvolgevano il compagno di squadra Eric Garcia, mentre i giocatori di entrambe le squadre si sono riversati sul campo.
Alla domanda se la FIFA dovesse punire Paredes, Gavi ha risposto: “No, no. Ad essere onesto, non credo debbano sospenderlo. Capisco che non dia un buon esempio ai ragazzi, ma c’è anche quel lato del calcio che è un po’ più violento. Forse la cosa più logica sarebbe stata espellerlo durante la partita e lasciar perdere.”
La FIFA ha poi riesaminato l’incidente e ha annullato il cartellino rosso mostrato a Leandro Paredes dopo lo scontro.
Nonostante lo scambio acceso, né la squadra spagnola né quella argentina hanno mostrato molto interesse a mantenere viva la disputa.
L’episodio è stato immortalato in una foto di Al Bello, sottolineando come la breve violenza abbia contrapposto al trionfo storico della Spagna e come la conversazione ora torni a concentrarsi sulla celebrazione del titolo mondiale.