Mondiali DONNE
Il Franchi di Firenze, l’arma di Soncin per la corsa al Mondiale
Nel pomeriggio di martedì, le azzurre della nazionale, guidate da Andrea Soncin, scendono sul prato del Franchi di Firenze per affrontare la Bielorussia alle 18.15, in un nuovo passo decisivo verso la qualificazione al Mondiale, dopo il trionfo per 2‑0 a Tbilisi, la squadra cerca di consolidare la propria posizione nella corsa ai play‑off.
Il match di martedì è l’ultimo impegno prima della qualificazione al secondo e ultimo turno dei play‑off, previsto per il 1 e il 5 dicembre contro la vincente del confronto tra Finlandia e Serbia. La vittoria per 2‑0 sul campo neutro di Tbilisi ha rappresentato il punto di partenza della campagna.
Il Franchi è già stato teatro di importanti trionfi della nazionale: lì ha festeggiato il pass per il Mondiale del 2019 e la qualificazione all’Europeo del 2022. Tornare in quel luogo è considerato un segnale di continuità e di fiducia per il prossimo percorso verso il torneo iridato.
Il ricordo di Giugliano al Franchi
La capitana Manuela Giugliano, della Roma, ricorda le due serate di gloria vissute in quel campo, nel 2018 contro il Portogallo e nel 2021 contro Israele, quest’ultima conclusasi con un 12‑0. “Vorrei rivivere la stessa emozione di quelle due serate”, ha dichiarato, sperando in una grande presenza di pubblico a Firenze.
Con undici reti in 104 presenze, Giugliano punta a diventare protagonista del terzo Mondiale. “È uno dei miei obiettivi, come d’altronde lo è per tutte noi”, ha affermato, aggiungendo che la squadra lavora per essere pronta per il Mondiale in Brasile.
Obiettivi e sfide imminenti
Soncin ha sottolineato la necessità di migliorare gli aspetti mancati due giorni fa, chiedendo alle giocatrici di sfruttare ogni occasione. “Con i gol aumenta anche la fiducia di tutto il gruppo”, ha ribadito Manuela Giugliano, evidenziando l’importanza di tradurre le opportunità in reti.
Se le azzurre riusciranno a superare la Bielorussia, la strada verso il Mondiale in Brasile si farà più breve, confermando il Franchi come un vero “arma in più” per la nazionale.