Nations League
Fratelli Esposito, il sogno di una Nazionale storica
«Venire in Nazionale è già un sogno che si realizza, essere qui assieme un’emozione ancora più bella», hanno dichiarato Sebastiano ed il fratello Francesco Pio Esposito mentre attendono la prima convocazione per le prossime partite di Nations League contro Belgio, due volte Turchia e Francia.
Una coppia nella storia della Nazionale
Se i due Esposito giocheranno fianco a fianco, diventeranno la quarta coppia di fratelli a vestire la maglia azzurra. All’inizio del Novecento furono Giuseppe e Felice Milano, poi Aldo e Luigi Cevenini, e negli anni Duemila Filippo e Simone Inzaghi.
Francesco Pio, centravanti dell’Inter, conta già nove presenze e cinque reti con la Nazionale. Sebastiano, attaccante del Sassuolo, è pronto al suo debutto internazionale, sperando di replicare la vittoria del club contro la Juventus, dove ha segnato una volta.
Il fratello maggiore Salvatore aveva esordito in Nazionale a giugno 2022 sotto la prima gestione di Roberto Mancini. «Il legame tra di noi è molto forte», hanno raccontato a Vivo Azzurro Live, aggiungendo che «il mister è stato un grande attaccante e quindi può darci tanti consigli».
L’Italia vuole ripartire dopo il mancato terzo Mondiale, e le prime quattro sfide di Nations League sono viste come occasione per inviare segnali incoraggianti. «Non vediamo l’ora di cominciare», ha detto Sebastiano, aggiungendo che «esordire venerdì all’Olimpico ci aiuterà, anche se contro il Belgio cercheremo di fare punti, indipendentemente dal fatto che giochiamo in casa».
Il legame dentro e fuori campo
Durante la cena di squadra Sebastiano ha guidato un ‘battesimo’ musicale con cinque dei nove volti nuovi, esibendosi su ‘O surdato ’nnamurato’. Pio ha applaudito definendolo il più bravo, mentre ha confessato di essere il più permaloso e più mammone. Entrambi hanno già trovato la rete in questa stagione: Pio ne ha realizzate due, Sebastiano una, nella vittoria del Sassuolo contro la Juventus.
I fratelli hanno ringraziato mamma Flavia e papà Agostino, definendoli genitori eccezionali che hanno sempre messo i figli al primo posto. Concludono guardando al futuro della Nazionale: «Questo gruppo è il giusto mix di giovani ed esperti, c’è grande entusiasmo per ripartire».