Nations League
Covid falsi pass minacciano la Nazionale: FIFA pronta a sanzionare Xhaka e Embolo
Una tempesta perfetta si abbatte sulla Nazionale rossocrociata, travolta da un vero e proprio tsunami mediatico e giudiziario che rischia di polverizzare lo spogliatoio alla vigilia della Nations League. I media elvetici hanno già battezzato la vicenda lo "scandalo dei falsi pass Covid", mentre la FIFA osserva con attenzione le indagini che coinvolgono Granit Xhaka e Breel Embolo.
Il danno sportivo e legale
La Nati perde i suoi pezzi da novanta non per questioni di campo, ma sotto i colpi delle inchieste della magistratura, lasciando il commissario tecnico Murat Yakin a gestire le macerie di una credibilità sportiva ridotta ai minimi termini. L’ex capitano Granit Xhaka è stato escluso immediatamente per salvare la serenità del gruppo, e ora affronta il rischio di pesanti condanne penali.
Le accuse concrete
Secondo la Procura di Basilea, l’attaccante Breel Embolo, attuale centravanti dell’Atlanta United, ha usato test Covid contraffatti per i propri spostamenti privati, con una multa di 60 000 franchi svizzeri inflitta in via condizionale. Embolo ha confessato il fatto ai vertici della Federazione, scatenando l’ira del portavoce Adrian Arnold.
Le indagini hanno inoltre rivelato che Xhaka, centrocampista del Sunderland, ha falsificato il certificato per ingannare le autorità doganali americane nell’estate del 2022, al fine di partecipare alla tournée estiva dell’Arsenal. Una procedura penale è aperta a Lucerna per far luce sulla rete di medici compiacenti.
Yakin spiega la scelta di Romano e svela rosa per la Nations League
A livello internazionale, la FIFA segue l’evoluzione delle inchieste con estrema attenzione: i codici etici puniscono severamente la condotta fraudolenta e, se provato il dolo, la FIFA potrebbe far scattare una squalifica a tempo estendibile a tutte le competizioni ufficiali.
Lo scenario spaventa sia il Sunderland che l’Atlanta United, che temono danni d’immagine colossali e possibili sospensioni degli ingaggi fino alla definizione della vicenda giuridica.
Il falso certificato Covid mette a rischio la leadership di Xhaka
Nel frattempo il ct Yakin implora di concentrarsi solo sul rettangolo verde, consapevole che il rumore dei tribunali e il pugno duro della FIFA copriranno a lungo il suono del fischio d’inizio.