Serie A
Calcio in lutto per Sandro Mazzola, leggenda dell'Inter – FOTO
Il calcio piange la scomparsa di Sandro Mazzola, indimenticabile bandiera dell'Inter e pilastro della Nazionale italiana, che avrebbe compiuto 84 anni lo scorso novembre; la notizia è accompagnata da una foto commemorativa. Il mondo sportivo esprime profondo cordoglio, ricordando la sua carriera leggendaria e i trionfi conquistati.
Nato nel 1942, Sandro Mazzola era figlio di Valentino, mito del Grande Torino, morto nella tragedia di Superga. Il giovane fece i primi passi a Cassano d'Adda, dove fu scoperto dal nerazzurro Benito "Veleno" Lorenzi. Successivamente fu affidato alle cure giovanili di Giuseppe Meazza.
Il suo esordio in Serie A avvenne il 10 giugno 1961, quando Angelo Moratti schierò la formazione dei Ragazzi in segno di protesta contro la Juventus. Nella vittoria per 9-1, l’allora diciottenne Mazzola segnò il suo primo gol da dischetto.
Da centravanti a mezzala d'attacco
Sotto l’allenatore Helenio Herrera, Mazzola fu spostato dal ruolo di centravanti a quello di mezzala d’attacco, diventando l’elemento cardine della squadra nerazzurra. Questa trasformazione valorizzò le sue doti tecniche e la sua visione di gioco.
Il suo percorso nerazzurro si concluse nel 1977, dopo la finale di Coppa Italia contro il Milan, chiusa da una citazione dantesca: "Vuolsi così colà dove si puote". In totale collezionò 572 presenze, 162 reti, quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.
Con la maglia azzurra dell'Italia totalizzò 70 presenze e 22 assist, debutando con un rigore nella vittoria per 3-0 contro il Brasile di Pelé nel 1963. Fu protagonista dell’Euro 1968 vinto e del secondo posto al Mondiale 1970, dove l’Italia superò la Germania Ovest 4-3 in semifinale, alternandosi in campo con Gianni Rivera.
Dopo il ritiro, Mazzola intraprese la carriera dirigenziale, lavorando per Genoa, Torino e, soprattutto, per l’Inter di Massimo Moratti, dove nel 1997 firmò l’acquisto storico di Ronaldo "Il Fenomeno". Il suo contributo rimane una pietra miliare nella storia del club.