Mercato
Barcelona insegue Alvarez: accordi in bilico su posizione Atletico e tempistiche Mondiali
La ricerca del Barcellona per Julián Álvarez non dà segni di cedimento, con nuovi segnali provenienti dall’Atletico Madrid che suggeriscono che l’attaccante argentino potrebbe ancora lasciare i campioni di Spagna. Canali di comunicazione indiretti tra le due società rimangono aperti, con entrambe le squadre che dovrebbero riprendere le discussioni dopo il Mondiale 2026. L’argentino rimane comunque il principale obiettivo del Barcellona, nonostante la posizione pubblica ripetuta dell’Atletico secondo cui Álvarez non è in vendita.
La resistenza dell’Atletico si è attenuata nelle ultime settimane, un cambiamento che coincide con il desiderio dichiarato da Álvarez di cercare una nuova sfida. Sebbene il club continui a sostenere che il giocatore non sia disponibile, la sua insistenza nel voler andarsene ha ridefinito il dibattito, lasciando aperta la possibilità di future trattative. Il Barcellona, tuttavia, ha escluso di prendere in considerazione la valutazione precedentemente circolata sul mercato, che si stima l’Atletico valuti intorno ai 150 milioni di euro.
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La complessità di un eventuale accordo è accentuata dal contratto di Álvarez, che lo lega all’Atletico fino al 2030 e include una clausola rescissoria da 500 milioni di euro. Il Barcellona ha già esplorato la possibilità di un accordo a lungo termine con il giocatore, ma i vincoli finanziari rimangono un fattore decisivo. Il presidente Joan Laporta ha ribadito che il club non comprometterà la propria stabilità finanziaria, anche se la regola 1:1 di La Liga offre qualche margine di manovra. La posizione pubblica dell’Atletico contrasta con l’atmosfera più sfumata che si respira, visto che il rifiuto iniziale della società nei confronti dell’interesse del Barcellona – arrivato persino sui social media – ha lasciato spazio a una posizione più articolata. I tempi di un eventuale accordo dipenderanno dalla chiarezza post-Mondiale, con entrambe le squadre che dovrebbero rivalutare le proprie strategie di mercato una volta concluso il torneo.