Mondiali
Prova dell'Inghilterra all'Azteca tra altitudine e ambizione
Il Messico difenderà il suo imbattuto record mondiale al Estadio Azteca, capace di 87.523 posti, dove l’altitudine di 2.200 metri e l’atmosfera ostile incombono sull’Inghilterra, che arriverà venerdì – due giorni prima del calcio d’inizio – per acclimatarsi all’aria rarefatta e a un impianto intriso di traumi calcistici inglesi.
Il dominio messicano all’Azteca si riflette nei suoi 70 successi, 17 pareggi e appena due sconfitte in 89 partite. In questo Mondiale i padroni di casa hanno già vinto quattro gare, segnato otto reti e mantenuto la porta inviolata.
La leggenda dello stadio per l’Inghilterra ruota intorno ai quarti di finale del 1986, quando il “Pugno di Dio” e il “Gol del secolo” di Diego Maradona arrivarono entrambi ai danni di Peter Shilton. L’ultima visita inglese al tempio messicano si concluse con un 3-0 sull’Paraguay, prima di quell’infausto match.
Thomas Tuchel ha ricordato di aver visto la drammatica sfida del 1986 da dodicenne in Germania, affermando: “Persino io. Non avevo alcun legame con il calcio inglese… ricordo, ovviamente, il Mondiale di Maradona. I due gol contro l’Inghilterra”. Dopo la vittoria per 2-1 contro la RD del Congo, ha aggiunto: “Ci sarà di ricompensa… Il karma tornerà a nostro favore”.
La Federazione calcistica inglese ha modificato i piani di viaggio, facendo atterrare la squadra a Città del Messico due giorni prima del match di domenica, invece del consueto arrivo in giornata richiesto dalla FIFA. Tuchel ha spiegato che il pallone può viaggiare fino a cinque metri più lontano in quota e che la squadra si allenerà per adattarsi.
La ricerca scientifica conferma la sfida dell’altitudine: un’analisi del 2007 su oltre 1.400 partite sudamericane ha mostrato che le squadre di casa vincono circa il 53% degli incontri a simili altitudini, percentuale che sale all’82,5% nei casi estremi. Lo studio ha stimato che ogni 1.000 metri di dislivello aggiunge circa mezzo gol al vantaggio della squadra in quota.