Roma accelera piano Flaminio, Lazio chiede ristrutturazione più veloce
Il Comune di Roma sta spingendo avanti la ristrutturazione dello stadio Flaminio mentre la Lazio deve ancora rimodellare il suo progetto per soddisfare i vigilanti del patrimonio – una gara tra la velocità comunale e la conformità architettonica.
Onorato presenta i cambiamenti imminenti
Due giorni fa Alessandro Onorato, l’assessore allo Sport del Comune, ha annunciato sui suoi canali social che “super novità” sono attese entro la fine del mese a seguito della conclusione della conferenza dei servizi preliminare.
Tempistica del Consiglio e approvazioni
Il quotidiano Repubblica‑Roma ha riferito che la Capitale intende esaminare la delibera di interesse pubblico sulla ristrutturazione della Lazio all’inizio di settembre, con il Consiglio programmato per votare lo stesso testo tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.
Una volta assicurato il decreto di interesse pubblico, la Lazio dovrà presentare un Progetto definitivo agli uffici competenti, aggiornandolo per soddisfare le prescrizioni emesse dalla Soprintendenza durante la Conferenza dei servizi preliminare.
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Ostacoli tecnici e programma futuro
Le principali richieste della Soprintendenza – una copertura che deve rimanere intatta e una riprogettazione dell’anello esterno che doveva coprire la struttura originale del Flaminio – sono descritte dai tecnici comunali come superabili, ma determineranno se il nuovo progetto sarà finalmente approvato o irrevocabilmente respinto dopo la decisiva Conferenza dei servizi.
Il sindaco Roberto Gualtieri sta monitorando il dossier personalmente e ha dichiarato che darà l’autorizzazione finale solo se le osservazioni della Soprintendenza sulla protezione dello stadio e gli studi sulla mobilità riceveranno una risposta positiva.
Le voci suggeriscono che il progetto rivisto accoglierà 43.000 spettatori, meno rispetto allo schema iniziale. Dopo l'approvazione comunale, la Lazio affronta almeno un anno per uno Studio di Fattibilità Tecnica ed Economica e un altro anno per la conferenza dei servizi finale, senza contare eventuali ricorsi che hanno precedentemente ritardato progetti come Pietralata. Se tutto procederà senza intoppi, i lavori potrebbero iniziare tra la fine del 2028 e l’inizio del 2029.