Milan cercava l'eliminazione in Champions League nella faida Allegri‑Ibrahimovic
La dirigenza del Milan ha valutato scenari per mancare la fase ad eliminazione diretta della Champions League, mentre le tensioni tra Zlatan Ibrahimovic e Massimiliano Allegri sono aumentate.
I dirigenti del club hanno ponderato in privato i vantaggi di un fallimento in Champions League per ripristinare lo spogliatoio. La strategia mirava a sconvolgere l’ambiente tossico alimentato dalle critiche di Ibrahimovic alle tattiche di Allegri.
Ibrahimovic ha messo in dubbio pubblicamente le decisioni di Allegri durante la campagna di Champions League del Milan. Le osservazioni dell’attaccante hanno intensificato le divisioni interne, spingendo i dirigenti senior a valutare misure drastiche.
La posizione di Allegri sarebbe diventata insostenibile nel mezzo della lotta di potere. Fonti hanno riferito che l’allenatore subiva pressioni da figure allineate a Ibrahimovic all’interno della gerarchia del club.
L’eliminazione del Milan nella fase a gironi della Champions League ha aggravato la crisi. L’uscita precoce ha rimosso ogni pretesa di progresso, rivelando una disfunzione più profonda.
Un comunicato del club ha negato qualsiasi tentativo deliberato di mancare la qualificazione. I dirigenti hanno ribadito il loro impegno nei confronti di Allegri nonostante il dissenso pubblico di Ibrahimovic.