Mondiali
I giocatori chiedono riforma mentre Infantino affronta critiche
Lunedì, l'ex difensore del Manchester United e della Francia Mikael Silvestre ha pubblicato su X un appello diretto intitolato “Basta!”, esortando “il cambiamento è necessario” alla guida della FIFA mentre l'organo di governo affronta crescenti critiche nei confronti del presidente Gianni Infantino e del suo recente piano di vendere quote delle competizioni.
Un numero di calciatori attuali ed ex ha aderito alla chiamata di Silvestre, affermando di condividere le stesse preoccupazioni dei milioni di tifosi in tutto il mondo. L'annuncio è stato accompagnato da una immagine di Getty Images che evidenziava la nomina di Infantino a presidente della FIFA nel 2016. La coalizione cita la mancanza di consultazione della FIFA con i membri del Players' Voice Panel come una lamentela fondamentale.
I giocatori chiedono una riforma strutturale
Il messaggio si è rapidamente diffuso sui social media, amplificato dalla difensora inglese Lucy Bronze e dall'ex portiere inglese David James. Il vincitore della Coppa del Mondo 1998 della Francia, Emmanuel Petit, ha aggiunto il suo sostegno, sottolineando la natura transnazionale della protesta. Insieme sostengono che le recenti decisioni hanno allontanato il calcio dai suoi valori fondamentali sotto la leadership attuale della FIFA.
Al centro della protesta c'è il controverso piano di Infantino di vendere quote delle competizioni, inclusa la Coppa del Mondo, a investitori privati. I critici, guidati dalla coalizione dei giocatori, affermano che la mossa minaccia l'integrità del calcio e offusca la linea tra interessi personali e il bene dello sport. Ribadiscono lo slogan “Il cambiamento è necessario”, avvertendo che il silenzio non è più un'opzione.
Ex internazionali chiedono a FIFA di cambiare, mentre Infantino guarda al 2027
Gli organismi europei si uniscono alla pressione
Il capo della UEFA, Aleksander Ceferin, ha escluso pubblicamente qualsiasi candidatura alla presidenza della FIFA, esortando invece Infantino a dimettersi o ad affrontare una sfida alle elezioni di marzo. La federazione europea ha persino minacciato di boicottare tutte le competizioni della FIFA, mentre le associazioni calcistiche di Inghilterra, Galles e Scozia hanno ritirato il loro sostegno. La reazione segue la controversia su FIFA Forward Enterprise che ha tenuto Infantino sotto pressione costante nelle ultime settimane.
L'ex attaccante del Barcellona Samuel Eto’o, ora presidente della Federazione calcistica camerunense, ha difeso Infantino in un'intervista a CNN lunedì. Eto’o ha sostenuto che il progetto avrebbe potuto essere incredibile per l'Africa, riequilibrando il potere e concedendo alle nazioni più piccole un vero posto nella Coppa del Mondo. Ha elogiato Infantino per aver cambiato il calcio, creando opportunità per i continenti che in precedenza mancavano di rappresentanza.
Aleksander Ceferin respinge l'offerta FIFA, lasciando Infantino libero
La coalizione chiede unità dal livello di base fino alla vetta del gioco, esigendo un cambiamento strutturale che dia a giocatori e tifosi una reale e diretta voce su come il calcio è gestito. Avverte che il potere ha offuscato la capacità della leadership di distinguere i propri interessi da ciò che è meglio per lo sport, e che gli eventi recenti hanno reso impossibile il silenzio.