Serie A
Orsato traccia una linea sulle chiamate esterne, la L’AIA rimane ferma
Il capo arbitri italiano Daniele Orsato ha convocato una riunione di pre‑stagione a Cascia, la base di allenamento per gli arbitri, per illustrare le nuove linee guida per la Serie A e B. Ha confermato che non ci sarà alcuna nuova regola sulle chiamate telefoniche esterne e ha sottolineato che la L’AIA non ha nulla di cui vergognarsi.
Orsato adotta un approccio da allenatore
Orsato si è presentato come l'“allenatore” degli arbitri di gara, un cambiamento di prospettiva che ha inquadrato il primo punto all'ordine del giorno sulle comunicazioni esterne. Ha chiuso rapidamente la discussione, affermando: “Non c'è nulla da adottare perché non c'è nulla di cui dobbiamo vergognarci che sia stato fatto in passato.” L'osservazione ha escluso qualsiasi nuovo codice o misura specifica.
Nuove linee guida operative e approccio VAR
La L’AIA d'Italia ha nominato Domenico Messina come suo primo direttore tecnico, rendendolo l'unico punto di riferimento per le relazioni con i media. Orsato ha spiegato: “Il direttore tecnico sarà l'unico riferimento per parlare con i media – saremo trasparenti come in passato su ciò che accade sul campo.” La federazione continuerà a spiegare pubblicamente le decisioni controverse.
Sul lato tecnico, la filosofia della nuova stagione mira a riportare l'arbitro al centro del gioco, limitando il VAR solo a errori chiari e ovvi. Orsato ha collegato questo approccio alla recente Coppa del Mondo, affermando: “L'eredità della Coppa del Mondo è che abbiamo visto l'arbitro come figura centrale.” La politica segue le linee guida di UEFA e FIFA.
Le modifiche degli emendamenti dell'IFAB utilizzate alla Coppa del Mondo saranno adottate in Italia senza nuove rivoluzioni normative. L'obiettivo è rafforzare la personalità, la fiducia e la capacità di lettura del gioco degli arbitri, un focus rafforzato durante il campo di addestramento di Cascia. Orsato ha aggiunto: “Abbiamo lavorato duramente per comprendere le dinamiche di gioco e guadagnare la fiducia e la credibilità di giocatori e allenatori sul campo.”
Un focus separato riguarda la relazione arbitro‑capitano, un tema affrontato direttamente da FIFA tramite Roberto Rosetti al campo. Orsato vuole rafforzare questo legame per prevenire i circondamenti degli arbitri dalla Serie A fino ai campi giovanili. Ha spiegato: “Il capitano rappresenterà la società; sul campo la collaborazione arbitro‑capitano deve essere di alta qualità.”
Pur incoraggiando il dialogo, Orsato ha avvertito che lo scopo non è vietare le conversazioni giocatore‑arbitro ma evitare di accalcarsi intorno all'arbitro. Ha notato il rischio che i circondamenti in Serie A possano tradursi in violenza sui campi periferici. Di conseguenza, verranno applicati protocolli rigidi contro la perdita di tempo, includendo un limite di dieci secondi per i cambi e un'esclusione di un minuto per i giocatori infortunati dopo una ripresa, con eccezioni specifiche.
Misure aggiuntive mirano a ritardi deliberati di calci di rinvio o rimessi, concedendo un calcio d'angolo all'avversario se il limite di cinque secondi è superato. Il VAR consentirà anche la rimozione di un secondo cartellino giallo che porta a un rosso tramite revisione video, e la correzione immediata delle decisioni di calcio d'angolo chiaramente errate, senza ritardare il gioco.