Champions League
Modric promette al Milan di inseguire l'omaggio a Baresi e spera che Leao rimanga
Luka Modrić, parlando per la prima volta dopo aver rinnovato il suo contratto con il Milan, ha contrapposto il recente turbamento emotivo del club per la morte di Franco Baresi al suo stesso ottimismo nel vincere un trofeo per la leggenda e nel tenere Rafa Leão al San Siro. Ha inquadrato la stagione come una prova tra dolore e ambizione.
«Baresi per me rappresentava l’essenza del Milan. Era, se non il più grande, uno dei più grandi simboli di questo club, una persona molto umile, un leader che guidava con l’esempio. È una perdita enorme per il Milan, per tutti i milanisti», ha detto Modrić, descrivendo Baresi come un simbolo essenziale e un leader umile.
Ha ricordato di aver incontrato Baresi anni fa quando giocava per il Real Madrid e affrontava il Milan a Los Angeles, aggiungendo: «Non ho mai avuto l’opportunità di parlare con lui, ma è uno di quei giocatori che, quando da bambino ti innamori di un club, prendi come esempio». Il veterano croato ha detto che quell’incontro ha cementato la sua ammirazione d’infanzia.
Modrić ha spiegato che il suo amore per il Milan è nato molto prima del suo arrivo, osservando che seguiva il club per Zvonimir Boban e «giocatori come Franco e altri grandi campioni rossoneri». Ha affermato che la capitano di Baresi era una fonte di ispirazione per tutti i tifosi del Milan.
Alla domanda sulla motivazione del club quest’anno, Modrić ha risposto: «Sì, questo per noi può essere un grande obiettivo: vincere un titolo e dedicarlo a Franco. Per la sua eredità. Riuscirci sarebbe qualcosa di straordinario, meraviglioso, un sogno». Ha inquadrato un trofeo come omaggio all’eredità di Baresi.
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Riflettendo sulla sua seconda stagione, Modrić ha espresso felicità nel tornare ma ha ammesso frustrazione per la campagna precedente, dicendo che la squadra non è riuscita a qualificarsi per la Champions League e che il suo infortunio lo ha tenuto fuori dalle partite decisive.
Riguardo all’allenatore, Modrić ha detto: «Ho parlato con lui un paio di volte durante l’estate e le sensazioni sono buone, molto positive. Spero che sia sempre così, che saremo sempre sulla stessa lunghezza d’onda e che continueremo a capirci». Ha elogiato le idee di Amorim e le speranze per una partnership armoniosa.
Sul nuovo attaccante, Modrić ha descritto Gonçalo Ramos come «un grande attaccante» che potrebbe colmare un ruolo mancante, ma ha ricordato il doloroso ricordo di Ramos che ha segnato il gol che ha eliminato la Croazia dalla Coppa del Mondo. Ha aggiunto: «No, gliel’ho già detto negli Stati Uniti. Non voglio più tornare su questo argomento perché non è un bel ricordo».
Parlando di Rafa Leão, Modrić ha detto che l’attaccante è «abbastanza maturo per sapere cosa sia meglio per lui» e che sarebbe felice se Leão rimanesse, notando gli infortuni recenti del giocatore ma confermando la sua qualità quando è in forma.
L’intervista si chiude con un contrasto netto: il dolore per la scomparsa di Baresi alimenta un desiderio collettivo di vincere un trofeo in suo onore, mentre la certezza della presenza di Leão e dei nuovi acquisti sotto la guida di Amorim definiscono il progetto lungimirante del Milan per la stagione.