Mondiali
Milan piange una leggenda l’eredità di Franco Baresi perdura nel calcio
Il mondo del calcio ha detto addio venerdì a Franco Baresi, leggenda del Milan e icona della nazionale italiana, dopo aver appreso della sua morte all’età di 66 anni. Il club ha annunciato il suo decesso, ricordando la sua carriera di 20 anni, i 719 match ufficiali e il suo ruolo di pilastro del DNA rossonero.
Il club del Milan ha comunicato il trapasso dell’ex difensore, descrivendolo come uno dei simboli indiscussi dell’epoca d’oro del calcio italiano negli anni ’80 e ’90. Nella sua comunicazione ufficiale ha scritto: “La storia del Milan è in lutto per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre, così come la sua maglia con il numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del percorso di tutto il club.” Il mondo del calcio ha pianto la perdita, ricordando la sua influenza su intere generazioni.
Nato a Travagliato nel maggio 1960, Baresi ha dedicato l’intera carriera professionale di 20 anni all’AC Milan, esordendo in Serie A il 23 aprile 1978 a 17 anni e 11 mesi. Ha totalizzato 719 presenze ufficiali, un conteggio superato solo da Paolo Maldini, e ha capitano la squadra per 15 stagioni.
Durante il suo periodo ha contribuito a far vincere al Milan sei titoli di Serie A, tre Coppe dei Campioni, quattro Supercoppe italiane, tre Supercoppe europee e due Coppe Intercontinentali. Si è ritirato dal gioco nel 1997, lasciando un record di leadership e maestria difensiva.
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A livello internazionale, Baresi ha collezionato 82 presenze per l’Italia, partecipando a tre Mondiali. È stato parte della squadra che ha sollevato la Coppa del Mondo 1982 in Spagna, ha chiuso terzo al Mondiale del 1990 sul suolo italiano e si è piazzato secondi al 1994, mancando un rigore nella finale dei calci di rigore.
La sua salute era fragile da agosto 2025, quando un controllo di routine ha rivelato un nodulo polmonare rimosso chirurgicamente. Ha continuato le terapie ma non si è mai pienamente ripreso, e la sua ultima apparizione pubblica significativa è avvenuta a febbraio durante la cerimonia di accensione della torcia delle Olimpiadi invernali Milano‑Cortina, al fianco di Giuseppe Bergomi.
Dal 2020 Baresi è stato vicepresidente onorario dell’AC Milan, ruolo che ha sottolineato il suo legame duraturo con il club. L’organizzazione ha più volte lodato il suo esempio come fonte di ispirazione per i giovani calciatori e come parte permanente del DNA rossonero.
L’Inter ha anch’essa reso omaggio, definendolo protagonista dei grandi duelli Milan‑Inter e figura che ha plasmato la storia della rivalità. Le emozioni contrastanti di lutto e celebrazione evidenziano come la morte di Baresi segni la chiusura di un’era, mentre il suo lascito continua a modellare l’identità del Milan.