Il primo test pubblico di Mourinho rivela le fragilità difensive del Real Madrid
In un fresco sabato a Klagenfurt, il Real Madrid ha osservato un pareggio 2‑2 contro la Fiorentina nella sua prima partita di allenamento pubblico, uno sguardo raro al ritmo iniziale della nuova squadra. La partita ha evidenziato sia attacchi promettenti sia preoccupanti lacune difensive, con la squadra di Mourinho in difficoltà nel mantenere il vantaggio.
Dopo due partite di riscaldamento a Valdebebas contro Alcorcón e Leganés, José Mourinho ha schierato un undici in gran parte rinnovato, notevolmente privo di molti giocatori campioni del mondo. Le modifiche hanno sottolineato la sua intenzione di sperimentare in vista della stagione competitiva.
Endrick e il giovane Alexis Ciria hanno dominato la prima metà, creando diverse occasioni prima che Roberto Piccoli e Moise Kean capitalizzassero su un momentaneo rilassamento nella struttura del Madrid. I loro gol hanno annullato il vantaggio iniziale e hanno impostato il tono per un pareggio combattuto.
Il primo tempo ha mostrato i principi emergenti di Mourinho: un pressing alto, recupero rapido della palla e pressione intensa che hanno costretto la Fiorentina a stare in difesa. La formazione è passata da un 4‑2‑3‑1 a una disposizione a tre difensori, con Valverde e Camavinga a proteggere il centro mentre Güler si è spostato più in alto per guidare gli attacchi.
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Endrick, posizionato all’apice dell’attacco, ha aperto le marcature dopo un servizio preciso di Arda Güler. La sua disponibilità, aggressività ed efficienza, unite a movimenti intelligenti senza palla, hanno segnalato il suo desiderio di essere più di un’opzione rotazionale per il Real.
Camavinga è emerso come uno dei centrocampisti più costanti, dimostrando dinamismo, aggressività nel recupero e capacità di spezzare le linee. La sua partnership con Valverde ha aggiunto equilibrio, e le sue corse in avanti hanno contribuito al secondo gol di Alexis Ciria.
Dumfries e Trent Alexander‑Arnold hanno offerto una nuova opzione tattica sul lato destro, con Dumfries che agiva da perno offensivo e Trent posizionato dietro di lui o al centro. Questa coppia ha creato una forte presenza sul fianco senza necessità di sostituzioni.
Il secondo tempo ha esposto le fragilità difensive, con il Real che ha perso il controllo a centrocampo, ridotto il pressing e concesso spazio alla Fiorentina. I giovani difensori Joan Martínez e Mario Rivas hanno faticato con il posizionamento, e la squadra ha sprecato un vantaggio di due reti, evidenziando la necessità di maggiore costanza.
Per il Real, il pareggio è un promemoria del fatto che, sebbene il potenziale offensivo sia evidente, la coesione difensiva deve migliorare prima che la stagione inizi davvero.