Ex campione Zolani Tete ucciso da pistola fuori casa sudafricana
L'ex campione del mondo di boxe Zolani Tete, un ex campione di 38 anni, è stato ucciso a colpi di pistola nella sua auto fuori dalla sua casa a Mdintsane, Sudafrica, secondo REUTERS/Stringer Johannesburg. La polizia afferma che due uomini armati e mascherati hanno sparato mentre aspettava che il cancello si aprisse, ferendo anche una donna di 27 anni nello stesso veicolo.
Il campione del mondo di boxe Zolani Tete è stato ucciso nei pressi della sua residenza, con la polizia che conferma che l'incidente è avvenuto a Mdintsane, la sua casa natale in Sudafrica. L'incidente è avvenuto già la scorsa settimana e i rapporti dei media hanno indicato che sono stati effettuati quattro arresti. Un rappresentante del governo dello Stato e la polizia hanno rilasciato congiuntamente le informazioni, confermando la tragica perdita dell'ex campione.
Gayton McKenzie, Ministro sudafricano dello Sport, dell'Arte e della Cultura, ha annunciato che la donna di 27 anni nel veicolo ha subito molteplici ferite da proiettile ed è attualmente in cura in ospedale. Le osservazioni del ministro hanno sottolineato la gravità dell'attacco e la necessità di una giustizia rapida. Ha sottolineato che il crimine ha scioccato la nazione.
Carriera dell'ex campione
Zolani Tete è stato campione nella divisione super mosca, detenendo il titolo IBF nel 2014/15, e successivamente è diventato campione WBO nella classe bantam dal 2017 al 2019. I suoi successi gli hanno valso la designazione di campione del mondo e campione del mondo di boxe, ed è ricordato come una leggenda della boxe, assicurandosi un posto nella storia della boxe.
Nel 2017, Tete ha registrato un knockout di undici secondi su Siboniso Gonya, un risultato che è entrato nel Guinness World Records. Questa vittoria rapida ha evidenziato la sua potenza di pugno e ha contribuito alla sua duratura eredità nello sport.
Indagine della polizia e arresti
La polizia ha riferito che sono stati effettuati quattro arresti a seguito della sparatoria, con due aggressori armati e mascherati identificati. Secondo il rappresentante del governo, i sospetti hanno affrontato Tete mentre aspettava che il cancello si aprisse nella sua residenza. L'indagine rimane attiva.
Nel 2022, Tete è risultato positivo al dopaggio, risultando in una sospensione di quattro anni dalla competizione. Questa sanzione era già terminata prima che si verificasse l'incidente tragico.
L'indagine continua, con le autorità che esortano chiunque abbia informazioni a farsi avanti.